Nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata in provincia di Macerata,

Oltre che nelle Marche, la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Umbria. La Protezione civile è in contatto con i sindaci delle zone terremotate che al momento non hanno segnalato danni.

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La scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia, in provincia di Macerata, ed ipocentro a 9 km di profondità. Lo riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

Oltre che nelle Marche, la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Umbria.

La Protezione civile è in contatto con i sindaci delle zone terremotate che al momento non hanno segnalato danni.

La scossa è stata evvertita anche nell’aretino. Ad Arezzo sono molte le telefonate arrivate al centralino dei vigili del fuoco, in particolare dai residenti nei piani più alti dei palazzi cittadini.

Paura ma nessun danno viene segnalato né in città né in Valtiberina altra zona dove il sisma è stato avvertito dalla popolazione.

“Dalle verifiche che stiamo effettuando nelle aree dove sono realizzate le Soluzioni Abitative di Emergenza – spiega il Sindaco di Muccia – non si riscontrano problemi, al massimo sono caduti alcuni oggetti”.

E la conferma arriva anche da alcuni cittadini che ci vivono: “Abbiamo avuto molta paura, ma nessun danno”.

E’ stata riattivata, con ripresa della circolazione dei treni, la tratta ferroviaria Civitanova Marche-Macerata sospesa a scopo precauzionale in attesa di verifiche sulla tenuta della linea ferrata dopo la scossa di magnitudo 4.6 registrata alle 5:11 di stamani a 2 km da Muccia, nel Maceratese. Per un’altra tratta della ferrovia, tra Macerata e Albacina, RFI prevede invece la riattivazione verso le 9:30.

La scossa di terremoto di magnitudo 4.7 avvenuta alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia ha fatto crollare il piccolo campanile della Chiesa del ‘600 Santa Maria di Varano’.

Lo riferisce il sindaco Mario Baroni. Ora sono in corso accertamenti, spiega il primo cittadino, per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone stanno in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti.

Oltre 50 scosse in due ore in due ore e oltre 20 scosse con magnitudo superiore a 2 si sono verificate nella zona colpita dal sisma di questa mattina all’alba

 

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