Porto Ceresio e Lugano si regalano una barca confiscata alla mafia

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La barca confiscata dalle forze dell’ordine confiscato alla mafia torna in acqua e servirà a svolgere attività di controllo e sicurezza sul lago Ceresio.
 

La direzione distrettuale antimafia di milano ha consegnato all’autorità di Bacino con sede a Campione d’italia, che ha competenza anche sulla parte del lago Ceresio, di Ghirla e di Piano.

La sponda di Porto Ceresio sarà quindi controllata dal motoscafosottratto ai beni in un’operazione antimafia.
 
La direzione distrettuale antimafia ha condotto le indagini che hanno portato al sequestro di alcuni beni eseguiti dalla Guardia di Finanza e tra questi figurano anche due imbarcazioni nautiche di 7 e 11 metri che stazionavano rispettivamente a Sirmione e Lignano Sabbiadoro.
 
Una delle due imbarcazioni svolgerà azioni di pubblica utilità a disposizione della Polizia che sorveglierà le coste da Porto Ceresio a Lugano, mentre la seconda invece verrà messa all’asta.
 
Questa sinergia di affiancare il lavoro locale al lavoro della magistratura agevole le amministrazioni ed intere aree come in questo caso.
 
Affidare ad un amministrazione locale per attività di controllo e sicurezza del territorio i mezzi confiscati alla malavita lancia un doppio messaggio positivo alla cittadinanza.
 
L’imbarcazione sarà utilizzata per le attività che l’autorità di Bacino Lacuale Ceresio Piano e Ghirla svolge sul lago di Lugano arrivando fino a Porto Ceresio in tema di controllo, soccorso e sicurezza della popolazione.
 
L’imbarcazione è stata trasportata da Lignano Sabbiadoro a Porto Ceresio, dove è stata messa in acqua e portata a Campione d’Italia pronta all’uso.

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