Vito Clericò: perizia psichiatrica per il pensionato accusato dell’omicidio di Marilena Rosa Re

Il 65 enne in carcere dal’11 settembre ha già rilasciato divere versioni su quanto accaduto in quel tragico 30 luglio quando uccise, decapitò e seppellì nel suo orto la promoter.

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Vito Clericò: perizia psichiatrica per il pensionato accusato dell’omicidio di Marilena Rosa Re
Vito Clericò.

Vito Clericò: perizia psichiatrica per il pensionato accusato dell’omicidio di Marilena Rosa Re e che ha già rilasciato diverse versioni sull’omicidio 

Lo psichiatra Alessandro Meluzzi ha incontrato nel carcere di Busto Arsizio Vito Clericò il pensionato 65 enne di Garbagnate Milanese accusato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Marilena Rosa Re, la promoter di 58 anni di Castellanza (Varese), avvenuto lo scorso 30 luglio.

La perizia psichiatrica era stata richiesta dagli avvocati difensori del pensionato per accertare se il giorno dell’omicidio l’uomo fosse in grado di intendere e di volere.

Il 65 enne in carcere dal’11 settembre ha già rilasciato divere versioni su quanto accaduto in quel tragico 30 luglio quando uccise, decapitò e seppellì nel suo orto la promoter.

Gli avvocati del Clericò attenderanno il completamento della perizia per valutare l’ipotesi di richiesta di un eventuale incidente probatorio.

Il pensionato è reo confesso e ha sempre sostenuto l’estraneità della moglie Alba De Rosa e che l’omicidio sarebbe avvenuto a Garbagnate, anche nell’ultima versione ha sostenuto di aver fatto tutto da solo, di aver portato la promoter nell’orto e di averla colpita con un tubo di ferro, ha sostenuto che il movente non sarebbero gli 80.000 euro che doveva restituire alla promoter, ma motivi personali.

Secondo la Procura invece l’omicidio sarebbe avvenuto nell’abitazione della donna e il Clericò cercherebbe di scagionare la moglie che in quel momento si sarebbe trovata proprio a Castellanza

Castellanza 13 gennaio 2018

La Redazione

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