“LA GIUNTA SI È ATTIVATA PER TARGARE LE BICICLETTE IN LOMBARDIA?”

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“LA GIUNTA SI È ATTIVATA PER TARGARE LE BICICLETTE IN LOMBARDIA?”

INTERPELLANZA DELLA CONSIGLIERA REGIONALE DELLA LOMBARDIA, MARIA TERESA BALDINI (GRUPPO MISTO) SULLA MOZIONE DEL DICEMBRE 2014

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05 Dicembre –  “La giunta ha poi portavo avanti l’impegno di richiedere la targa per le biciclette?”

È il quesito posto nell’ultimo consiglio dalla consigliera regionale della Lombardia Maria Teresa Baldini (Gruppo Misto) che nel dicembre 2014 ha presentato una mozione per l’identificazione delle bici, approvata a maggioranza, e mirata proprio a impegnare la giunta ad attivarsi presso il Governo per inserire nel disegno di legge di riforma del Codice della Strada un articolo che obbligasse i costruttori di biciclette ad apporre sui telai un numero di identificazione, da inviare al sistema informativo del Dipartimento dei Trasporti. All’interpellanza ha risposto il sottosegretario ai rapporti istituzionali nazionali Alessandro Fermi, elencando tutta una serie di iniziative volte a promuovere la mobilità ecosostenibile e l’uso della bicicletta attraverso il bike sharing, ma di fatto non rispondendo esaustivamente al motivo per cui, ad una mozione approvata a maggioranza di voti, non è stata data attuazione dopo essere stata presentata in commissione al Senato con lettera dello stesso Presidente Maroni.

 

“Credo che questa mozione –  ha ricordato Baldini –  sia a favore di tutti coloro che quotidianamente usano la bicicletta e che sono a rischio di furti. In Italia esistono molte esperienze di Comuni che hanno avviato delle sperimentazioni con marchiature tipo targa identificativa che hanno portato a un notevole calo di questi reati. Oltretutto la targa aiuterebbe anche mantenere una buona educazione stradale da parte di alcuni ciclisti che non sempre rispettano le norme. Naturalmente nella mozione si faceva menzione della totale esclusione di oneri per i cittadini e la giunta regionale si è formalmente impegnata ad attivarsi presso il Parlamento per inserire l’identificazione obbligatoria dei velocipedi tramite punzonatura del telaio che non comportasse alcun onere in tal senso, né per i ciclisti né per i Comuni eventualmente promotori. La targa inoltre –  ha continuato Baldini – aiuterebbe comunque in caso di incidenti, a risalire più facilmente all’identità del ciclista, soprattutto quella tipologia che, sicura di non essere identificata, sempre più spesso transita sui marciapiedi, creando pericolo ai pedoni. Infatti da quando sono state introdotte a Milano le biciclette OFO e MOBIKE – ha concluso Baldini –  il livello di inciviltà e di totale anarchia su strada e marciapiedi è notevolmente aumentato”.

 

 

 

Fuxia People – Maria Teresa Baldini

Gruppo Misto Consiglio Regionale della Lombardia

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