GALLARATE, MONTI: AMMINISTRATORI COME PASSACARTE

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GALLARATE, MONTI: AMMINISTRATORI COME PASSACARTE. “La vicenda che vede coinvolto il sindaco Andrea Cassani è uno specchio che riflette a tinte fosche la realtà in cui sono costretti ad operare i bravi amministratori locali, trattati dallo Stato centrale alla stregua di passacarte, costretti a subire un modus operandi dove il rispetto del territorio e delle comunità che lo abitano non esistono.”

Così Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord sulla sospensione dell’ordinanza gallaratese di controllo sui profughi voluta da Tar. “il 18 agosto – spiega Emanuele Monti – l’amministrazione di Gallarate ha emesso un’ordinanza con la quale si imponeva alle società che gestiscono i richiedenti asilo, lautamente ricompesante con soldi pubblici per lo ‘sforzo’, di dare al Comune aggiornamenti periodici sulle presenze e le condizioni di salute. Una decisione di buon senso, motivata da una serie di criticità documentate circa le condizioni igieniche e strutturali dei luoghi deputati alla cosidetta accoglienza. Purtroppo però Prefettura e Ministero dell’Interno hanno fatto ricorso contro il Comune, reo di esercitare il proprio sacrosanto diritto di vigilanza nell’interesse collettivo e così il Tar, in attesa del giudizio, ha bloccato l’ordinanza. Un messaggio molto chiaro quello arrivato a Gallarate, dove si invita gentilmente il bravo sindaco Cassani, e quindi la collettività che rappresenta, a non impicciarsi della (mala)gestione dei sedicenti profughi.” “La misura è colma da un pezzo e la situazione necessita di un urgente cambio di passo, possibile solo dall’alto e che consenta ai sindaci di fare il loro mestiere, con la dignità e il rispetto che sarebbe dovuto a chi riceve una legittimazione democratica. Fra 100 giorni manderemo a casa questo Governo di inetti, che è riuscito soltanto a riempire i nostri Comuni di immigrati irregolari, dimostrando una cronica incapacità di gestione del problema e scaricando sulle spalle di cittadini e amministratori locali le proprie enormi inefficienze. Con Matteo Salvini premier – conclude Emanuele Monti – la prima cosa che faremo sarà rivedere l’intero sistema della finta accoglienza, velocizzando i controlli ma soprattutto procedendo con le espulsioni in tempi rapidi, affiancando tutto ciò con una seria politica di respingimenti.”

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