Viggiù dà il benvenuto a Michela De Carli e ai suoi Tratti del cuore

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Viggiù dà il benvenuto a Michela De Carli e ai suoi Tratti del cuore

Viggiù dà il benvenuto a Michela De Carli e ai suoi Tratti del cuore. Nella mattinata di domenica 12 novembre si è tenuta, a Viggiù, l’apertura della personale Tratti del cuore dell’artista Michela De Carli.

La mostra, inaugurata dal sindaco Antonio Banfi, poteva contare sulla presenza di Ignazio Campagna, Conservatore dei Musei Civici di Viggiù, e di Alberto Moiraghi, curatore dell’esposizione.

Michela, classe 1998, è una giovanissima artista varesina che, grazie alla propria passione per l’arte e ad un chiaro talento personale riesce, nemmeno ventenne, a far davvero provare qualcosa di personale a chi guarda le sue opere, a trasmettere un senso di simpatia che non è assolutamente comune.

La capacità dell’artista di trasmettere simpateticamente agli altri “pezzi” emotivi ed introspettivi di sé ha dato il titolo alla mostra e non riesce a passare inosservata nelle sue produzioni, in una in particolare, Io, eterno bambino, che con la tenerezza e l’innocenza dei lucidi occhioni di una fanciulla riesce a farci sentire per un istante dei bambini che, con gli abiti da adulto, hanno rivestito e nascosto sentimenti primordiali di affetto e vulnerabilità.

La produzione è in particolar modo incentrata sugli affetti personali, ritraendo i membri della propria numerosa famiglia, che cerca di restituirci filtrati dalla propria interiorità, dal proprio cuore, quasi che in loro si possa ritrovare un po’ di quello sguardo acuto, fanciullo e femminile che non possiamo che apprezzare nei suoi autoritratti; come ha ben sottolineato Alberto Moiraghi:

«Michela è una giovane artista in ricerca, con uno sguardo che si rivolge al mondo in modo curioso, stupito, contemplativo, positivo, lo sguardo di una bambina, non ingenua ma semplice, pura nel cuore e nelle intenzioni» .

Una « bambina » che, in un’uggiosa domenica mattina di metà novembre, ha sicuramente impresso una svolta non da poco alla propria giovanissima carriera, trovando un caldo benvenuto in un museo tra i più significativi del nostro territorio varesino, e alla quale non posiamo che augurare un soddisfacente cammino artistico; chissà, forse esporre in un una comunità che fu la patria di artisti del calibro di Butti e Giudici potrà esserle di buon augurio…

Sarà possibile visitare la mostra a Viggiù, presso le sale di Villa Borromeo, dal 12 novembre al 3 dicembre.

 

Simone Fergnani

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