In scena il nuovo spettacolo su Elena di Sparta

Un'anteprima della produzione di Teatro Blu, Elena di Sparta, sarà presentata il 13 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano per il progetto “Next” ideato e promosso da Regione Lombardia.

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Presentato al Teatro Parenti di Milano lo spettacolo “Elena di Sparta”, nato da uno studio sui testi di Ghiannis Ritsos ed Euripide, in occasione del prestigioso progetto NEXT, – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo.

Attraverso uno spettacolo che mescola teatro, musiche epiche e lotta greco-romana, Silvia Priori ci porta a conoscere la sua Elena, una donna distante ormai dagli sfarzi e dal potere della regina di Sparta, che ora è inesorabilmente invecchiata, sfiorita e abbandonata.

Quella che una volta era la moglie di Menelao, il cui rapimento da parte del troiano Paride scatenò una delle guerre più sanguinose e spietate della mitologia greca, ora racconta ad un visitatore sconosciuto la sua storia e le sue vicende.

Il personaggio di Elena fa riflettere su tutto ciò che è effimero, sul degrado del corpo e dell’anima, sul destino che ribalta la situazione e non risparmia nessuno, nemmeno la donna più bella del mondo, quella che tutti volevano e che ora è sola e disperata. Ma Elena è anche la contraddizione che vive nella natura della donna. E’ stata rapita dal fascinoso Paride e strappata dalle braccia del marito Menelao? O ha ceduto alla seduzione dell’amante ed è scappata con lui, provocando così la temuta guerra tra Troia e Sparta? Qua il pubblico si può dividere, si può accendere un dibattito…

“Perché chissà / là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia / la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo” Ritsos.

Lo spettacolo, che vede la regia di Silvia Priori e Carla Coluccini, è stato selezionato nella sezione riservata alle produzioni di prosa, danza e multidisciplinare e infatti porterà sul palco anche coreografie di lotta greco-romana, curate da di Remigio Pianu in collaborazione con il suo Gruppo Fight Academy del quale è direttore.

Ad enfatizzare l’atmosfera epica toccherà invece alle musiche, brani inediti realizzati dal maestro Marcello Franzoso, prodotte da Immaginazione S.r.l. e scritte e cantate in lingua aramaica dopo un lungo lavoro di ricerca e produzione. I costumi invece sono stati realizzati dalla Sartoria Bianchi di Milano.

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