Il terremoto e i sogni di una ragazzina: settecento chilometri per continuare a sperare

"Siamo in pochi a vivere qui e non c'è nulla - racconta la giovane pattinatrice -, ma poco importa, tanto non potrei uscire, mi attendono i compiti. Altrimenti dovrò farli ancora una volta in viaggio"

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Il terremoto e i sogni di una ragazzina: settecento chilometri per continuare a sperare
Il terremoto e i sogni di una ragazzina: settecento chilometri per continuare a sperare

Amy Paternesi: il terremoto e i sogni di una ragazzina che si fa settecento chilometri per andare al palaghiaccio di Bologna per continuare a sperare

Amy Paternesi non ha ancora tredici anni e sogna di diventare una campionessa sul ghiaccio. La ragazza ha coltivato con impegno e fatica da quando aveva 5 anni questo sogno fatto di sacrifici e lunghi allenamenti giorno dopo giorno per crescere e diventare sempre più brava.

Il terremoto e i sogni di una ragazzina
Il terremoto e i sogni di una ragazzina

Poi il terremoto e il palazzetto di Ussita, il centro del suo universo, diventa inagibile e il rischio di svegliarsi bruscamente dal sogno diventa una possibile realtà.

Ma Amy non vuole rinunciare al suo meraviglioso sogno e decide di lottare contro la malasorte e per tre volte alla settimana, il minimo per potersi mantenere in forma, va nel palazzetto più vicino che è a Bologna, a volte arriva anche fino a Milano, per poter allenarsi e volteggiare per un paio di ore sul ghiaccio.

Il terremoto e i sogni di una ragazzina
Il terremoto e i sogni di una ragazzina

I suoi grandi sponsor sono mamma e papà che con grandissimo sacrificio (fisico ed economico) a fine mattinata, all’uscita di scuola di Amy salgono in auto e si fanno oltre 700 chilometri tra andata e ritorno per continuare a coltivare il sogno.

Lo dicono tutti che la ragazza sia molto brava, che sia un talento da coltivare, che il suo sogno di arrivare ai mondiali non sia soltanto una chimera ma una possibilità realistica se supportata da allenamenti e sacrifici, ma soprattutto da tanta, tantissima voglia di farcela.

In un video dell’ANSA Amy confessa con un po’ di imbarazzo, ma con profonda convinzione di potercela fare davvero.

Nel video ANSA girato davanti al palaghiaccio lesionato dal sisma e inagibile, la giovane si racconta: “Speriamo che si possa tornare presto qui, mi manca tanto, è da sempre la mia seconda casa”.

La sua casa vera invece non è stata divorata dal mostro del terremoto e, dopo un’esperienza da post sisma vissuta come sfollata la famiglia è ritornata a vivere ad Ussita nello scorso giugno.

Per otto mesi Amy e la sua famiglia sono state a Porto Recanati e proprio in quella città in riva al mare e lontana dalle sue fredde montagne la giovane ha avuto l’occasione di incontrare il suo mito Carolina Kostner.

Sulla pista di ghiaccio montata per le feste natalizie dove la Kostner si è esibita, la grande campionessa e la giovane aspirante campionessa si sono incontrate e in Amy il ricordo di quell’incontro si è fissato in maniera indelebile rafforzando la sua determinazione di arrivare ai mondiali.

Mentre il filmato dell’ansa scorre a Ussita il sole è calato dietro il monte Bove e il paese è praticamente deserto. “Siamo in pochi a vivere qui e non c’è nulla – racconta la giovane pattinatrice -, ma poco importa, tanto non potrei uscire, mi attendono i compiti. Altrimenti dovrò farli ancora una volta in viaggio”.

Ussica 08 ottobre 2017

Fabrizio Sbardella

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