Di noi stessi ce n’è uno solo: mostra a Palazzo Lombardia

La mostra si inserisce nel quadro delle numerose iniziative previste da Regione Lombardia per la "Giornata mondiale della Salute mentale"

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Di noi stessi ce n’è uno solo: mostra a Palazzo Lombardia
Di noi stessi ce n’è uno solo: mostra a Palazzo Lombardia

Di noi stessi ce n’è uno solo: mostra a Palazzo Lombardia nello “Spazio Esposizioni” di Palazzo Lombardia, accanto al Nucleo 2

Una mostra d’arte dimostra ancora una volta l’eccellenza della Sanità lombarda fatta non solo dall’alta qualità dei suo professionisti e delle sue strutture, ma anche dalla capacità di ambire a obiettivi sempre più importanti da realizzare attraverso modelli di cura innovativi, come l’introduzione dell’arteterapia all’interno dei percorsi di cura del Dipartimento di Salute mentale dell’Asst Niguarda di Milano”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia nel corso dell’inaugurazione, assieme all’assessore regionale al Reddito di autonomia e Inclusione Sociale, della mostra “Di noi stessi ce n’è uno solo”, questa mattina, nello “Spazio Esposizioni” di Palazzo Lombardia, accanto al Nucleo 2, che rimarrà aperta fino al prossimo venerdì 20 ottobre.

La mostra, che si inserisce nel quadro delle numerose iniziative previste da Regione Lombardia per la ‘Giornata mondiale della Salute mentale’, che si celebra domani, martedì 10 ottobre, è organizzata dal Mapp (Museo d’arte ‘Paolo Pini’) e le Botteghe dell’Arte di Milano, ovvero i laboratori di arteterapia del Dipartimento di salute mentale dell’Asst ‘Niguarda’ di Milano.

“Colgo l’invito di inserire questa sperimentazione, che comunque ha già raggiunto risultati significativi, al centro di una riflessione scientifica e clinica più ampia, di livello qualificato, all’interno di Regione Lombardia, perché possa attivarsi un processo che veda l’inserimento dell’arteterapia all’interno dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali”.

“Sono, infatti, assolutamente convinto che tutto ciò che aiuta un paziente ad esprimere e rappresentare il proprio disagio sia assolutamente positivo all’interno del proprio percorso di cura. Devo inoltre riconoscere che, sicuramente grazie anche al contributo dei numerosi artisti che volontariamente hanno supportato gli autori, la qualità delle opere è veramente molto alta”.

Milano 11 ottobre 2017

La Redazione

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