Ovulatori a Malpensa: arrestati pakistani, sudamericani e un nigeriano

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Ovulatori a Malpensa: arrestati pakistani, sudamericani e un nigeriano

Ovulatori a Malpensa, chi sono e cosa fanno? Si tratta di coloro che mettono a rischio la vita per trasportare per conto delle organizzazioni criminali, la droga.

L’impegno della Guardia di Finanza è encomiabile e senza tregua:

“Continua l’impegno dei militari della Guardia di Finanza in servizio presso lo scalo di
Malpensa, alle prese con una recrudescenza del fenomeno del traffico di sostanze
stupefacenti, attuato ricorrendo all’utilizzo dei cosiddetti “ovulatori” reclutati negli strati
più poveri del tessuto sociale in cui operano organizzazioni prive di scrupoli, i cui capi non
esitano a mettere a repentaglio la vita di persone attirate dalla prospettiva di ottenere
qualche facile guadagno trasportando in corpo ovuli contenenti eroina o cocaina, che se
mal confezionati, potrebbero rompersi e portare il corriere alla morte.”

Gli ovulatori utilizzano il loro corpo per il trasporto: inghiottono degli ovuli al cui interno si trova la droga e poi, giunti a destinazione la espellono.

Nel caso specifico in totale sono 8 gli ovulatori bloccati nel periodo estivo e più precisamente a partire dal “15 luglio scorso: 3 soggetti pakistani, 2 sudamericani (un ecuadoregno ed un dominicano) ed un cittadino nigeriano, mentre gli ultimi 2 fermi riguardano una passeggera nigeriana ed una della Liberia.
Nel periodo di riferimento sono stati sottoposti a sequestro ben 427 ovuli; di questi, 280
sono risultati contenere eroina, per un peso di oltre 2.8 kg, mentre i restanti 147 sono
risultati contenere oltre 1.8 kg di cocaina”.

Questi sono i dati ufficiali forniti dalla Guardia di Finanza di Malpensa, molto attenta e scrupolosa nei sequestri a quintali, senza esagerare, di uno dei mali più tremendi e mortali.

Il male mortale è tale sia per  le conseguenze letali per chi usa la droga che  per gli effetti deleteri per l’economia illegale che false le regole del mercato, mettendo a rischio le attività sane che non possono competere tanto facilmente con gli enormi capitali investiti dalle attività illegali.

Attività illegali  e pericolose anche per chi le trasporta:” i corrieri vengono arruolati a prescindere dall’età e soprattutto dal sesso, significativo è il caso di una giovane cittadina nigeriana di 28 anni, residente in provincia di Verona, proveniente da Bruxelles (Belgio). Giunta nella serata dell’8 agosto, veniva individuata e sottoposta ad indagini radiologiche che evidenziavano la presenza di corpi estranei nelle cavità naturali del corpo. La passeggera, pertanto, veniva condotta presso l’area sanitario/detentiva “S1”, appositamente creata in aeroporto dove ha evacuato, sotto stretto controllo medico, operato da personale sanitario dell’Ospedale di Gallarate, 35 ovuli, risultati contenere 450 grammi circa di cocaina. Completata l’evacuazione veniva tradotta in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I rischi per la salute dei corrieri sono notevoli, ma non vengono messi in conto, quello che conta è il guadagno dal ” lavoro sporco” che compiono e se qualcuno muore, per la rottura di un ovulo all’interno del corpo del corriere, poco importa alle organizzazioni, ne trovano altri disposti a rischiare.

Gente disposta a tutto anche a rischiare la vita, e a far rischiare quella degli altri, i consumatori abituali o quelli che non si rendono conto che anche il consumo di una volta soltanto può condurre alla morte.

Giuseppe Criseo

Varese Press

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