Banda di albanesi catturata seguendo le tracce della supercar che utilizzavano per i colpi

Nella sola prima metà di agosto la banda ha compiuto quattro furti e in altri tre casi i ladri sono stati messi in fuga prima di concludere l’opera.

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Banda di albanesi catturata
Banda di albanesi catturata seguendo le tracce della supercar

Banda di albanesi catturata seguendo le tracce del GPS della potente Mercedes Cla Shooting Brake grigia che utilizzavano per i colpi

Erano 5 con una età tra i 25 e i 30 anni e avevano la loro base operativa a Sesto San Giovanni, erano ben organizzati e agivano abitualmente in varie province della Lombardia e del Piemonte.
Le indagini della Squadra Mobile di Brescia erano partite dalle denunce di una serie di furti in cui le telecamere di video sorveglianza avevano più volte inquadrato la stessa auto.
Si trattava di una supercar che sfrecciava sulle strade a 250 chilometri orari seminando le forze dell’ordine, ma si è rivelata il punto debole pe la banda troppo appariscente, troppo riconoscibile.
Tra il 2016 e il 2017 la potente Mercedes Cla Shooting Brake grigia era stata notata in diverse zone del Bresciano, soprattutto nella Bassa, proprio nei giorni in cui erano stati commessi furti in ville e appartamenti.
Le immagini hanno consentito di identificare il mezzo rubato in svizzera, ma il proprietario non aveva provveduto ad attivare il gps per la localizzazione.
Quando è stato contattato e gli è stato richiesto di attivarlo l’auto fantasma, come è stata definita dagli investigatori, ha iniziato a dare segnali
È stata trovata in un box di Sesto san Giovanni e con l’auto un assortimento di attrezzature per lo scasso e parte della refurtiva frutto di una serie di colpi e Tranche una pistola con 37 proiettili, risultati rubati nel corso di un furto commesso nei mesi scorsi in provincia di Bergamo.
Nella sola prima metà di agosto la banda ha compiuto quattro furti e in altri tre casi i ladri sono stati messi in fuga prima di concludere l’opera.
Gli investigatori hanno anche appurato che, approfittando del periodo feriale e dell’assenza dei proprietari, la banda smurava e asportava anche eventuali casseforti trovate nelle abitazioni, il cui contenuto veniva poi ricettato in un campo nomadi di via Bonfadini a Milano.
Quattro dei fermati sono stati sottoposti dal GIP a custodia cautelare in carcere mentre per il quinto non sono stati emessi provvedimenti.
Quest’ultimo era l’unico della banda con regolare permesso di soggiorno, gli altri entravano in Italia utilizzando il visto temporaneo che concede il diritto di permanenza fino a 90 giorni.

Sesto San Giovanni 14 settembre 2017

La Redazione

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