EveryOne Group. Alluvione in Sierra Leone, appello alle Nazioni Unite e all’Unione europea

“Il popolo della Sierra Leone è forte e coraggioso,” concludono i due autori e attivisti umanitari

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Alluvione in Sierra Leone, appello alle Nazioni Unite e all’Unione europea per un intervento urgente a cura di EveryOne Group, organizzazione internazionale per i diritti umani

Genova, 15 agosto 2017

EveryOne Group, organizzazione internazionale per i diritti umani, ha trasmesso un appello urgente al Parlamento europeo, alla Commissione europea, al Consiglio dell’Ue e alle Nazioni Unite, chiedendo un intervento economico e logistico urgente a sostegno della popolazione della Sierra Leone colpita dalla recente alluvione. Interi quartieri sono stati sommersi da un fiume di fango e il tragico bilancio di oltre trecento morti è probabilmente destinato a salire. I promotori dell’appello hanno un rapporto profondo con la gente della Sierra Leone: nel 2015 Roberto Malini ha ricevuto dalle istituzioni della nazione africana l’onorificenza di Poeta Laureato e Dario Picciau di Artista Laureato. Da alcuni anni i due artisti e difensori dei diritti umani, co-presidenti insieme a Glenys Robinson di EveryOne Group, sono impegnati in progetti di cultura e civiltà a sostegno delle popolazioni sierraleonesi che si trovano in gravi condizioni di indigenza e fame. 

 
“Le case sono sommerse dal fango,” spiegano Malini e Picciau, “e almeno ottomila persone sono senza casa, in condizioni socio-sanitarie drammatiche. E’ fondamentale che la comunità internazionale agisca con la massima tempestività, mettendo a disposizione delle autorità locali risorse economiche e logistiche. Ogni ora che passa è causa della perdita di vite umane. Bisogna evacuare le famiglie rimaste senza casa, spianare le strade, effettuare operazioni di drenaggio. Mancano medicine, cibo, vestiti. E’ fondamentale prestare cure mediche ai malati con urgenza e prevenire le epidemie”. Nel recente passato gli appelli promossi da EveryOne Group psono stati raccolti tempestivamente dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite; per esempio, nelle ore successive al terremoto in Ecuador e in occasione dell’alluvione in Perù. 
 
“Il popolo della Sierra Leone è forte e coraggioso,” concludono i due autori e attivisti umanitari, “ma le famiglie colpite dal disastro di Freetown sono allo stremo delle forze e tutt’altro che al sicuro. Bisogna intervenire entro le prossime ore, con solidarietà e organizzazione, per evitare nuove perdite di vite umane e iniziare la ricostruzione dei quartieri colpiti dall’inondazione e dalle frane”.
 
EveryOne Group / Poets for Human Rights

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