Biumo Inferiore meta degli scippatori per strada

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FRODI, RAGGIRI

Nelle nostre zone un tempo tranquille, uno scippo fa una certa impressione e se sono due ancora peggio.

Due sono infatti, gli episodi di cronaca recenti uno mercoledì 9 alle ore 20 circa e l’altro avvenuto mercoledì sera.

Il primo caso riguarda lo scippo del un Samsung Galaxy S, strappato dalle mani di una donna di anni 36 in via Macchi e l’altro caso ha avuto come protagonista una ragazza di anni 27 in via Maspero.

Cosa li accomuna? Lo scippo di oggetti di largo consumo e quindi facilmente rivendibili.

Cosa rischiano?

Lo scippo presuppone la sottrazione e l’impossessamento del bene altrui con la violenza

L’art. 624-bis C.p. definisce il furto con strappo e stabilisce che “è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 euro a 1032 euro chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.
La pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da 206 euro a 1549 euro se il reato è aggravato da una o più delle circostanze previste nel primo comma dell’articolo 625 ovvero se ricorre una o più delle circostanze indicate all’articolo 61“.

Occhi aperti se siete al telefono o similari, c’è qualcuno che potrebbe approfittare della vostra distrazione e soprattutto dotarsi delle protezioni con password e applicazioni che possono rendere inutilizzabile il cellulare.

Giuseppe Criseo

Varese Press

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