DUE DONNE VENGONO PALPEGGIATE E ABUSATE ALL’INTERNO DI UN LOCALE A VARESE.

Fortunatamente la ragazza non si è intimorita, è fuggita dal locale e si è subito diretta a sporgere denuncia in polizia.

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    DENUNCIATO  IL DIPENDENTE DEL KEBBABARO  CHE ERA SOLITO MOLESTARE LE CLIENTI DEL LOCALE.

Uscire a cena per mangiare un panino, trascorrere una serata piacevole e finire nel tornare sconvolte, scappando dal locale con un unico obiettivo, denunciare!

Tutto questo è successo a due ragazze, di 22 e 34 anni, che entrando in un locale di kebab in centro a Varese sono stata molestate, palpeggiate e importunate da un dipendente egiziano di 33 anni.

Le stesse dinamiche fanno pensare che fosse una prassi che l’uomo è solito utilizzare.

La 22 enne si era fermata verso le 2 del mattino, dopo una serata con gli amici. Aveva ordinato un panino e subito dopo chiesto l’uso dei servizi.

Il proprietario, ignaro delle intenzioni del dipendente, ha chiesto al ragazzo di accompagnare la giovane al bagno, peccato che appena solo con la ragazza ha subito cercato di approfittare di lei.

Fortunatamente la ragazza non si è intimorita, è fuggita dal locale e si è subito diretta a sporgere denuncia in polizia.

Tutto questo accadeva il 24 giugno, un episodio che appare non essere il primo caso della lista.

L’uomo aveva in precedenza cercato di fare avance  piuttosto spinte ad una donna 34 enne , che intimorita dall’uomo, spaventata dai giudizi  della gente, non ha denunciato ma è scappata dal locale senza farne parola.

Subito dopo aver letto sul giornale il caso della 22 enne, la donna  ha trovato la forza ed è corsa in polizia. Quell’uomo doveva assolutamente smetterla di abusare delle donne e passarla liscia.

Appena arrivata ,la donna ha ammesso di non aver denunciato prima per vergogna.

“Mi ha toccato, mi vergognavo. Sono riuscita a scappare. Non è riuscito a completare la violenza e io mi sono sentita come se non avessi nulla da dire. Mi sono sentita violata, ma come senza prove di quello che era successo e sono stata zitta” “ Quando ho letto sui giornali che lo aveva fatto ancora ho capito di aver sbagliato a non parlare prima. Sono anche stata malconsigliata. Forse se lo avessi denunciato non avrebbe fatto lo stesso con una seconda ragazza. Mi sono fatta coraggio e ho denunciato l’ accaduto. I poliziotti sono stati gentilissimi e a quel punto mi viene il dubbio che quell’uomo lo faccia abitualmente. Quindi faccio un appello: chiunque abbia subito una cosa del genere denunci tutto alla polizia di Stato. Sono stati bravissimi e possono fermare uomini cosi. Non tacete, fatevi avanti, non fate il mio stesso sbaglio.”

La posizione del 33 enne si aggrava. Una doppia denuncia che forse aprirà le porte ad altri casi taciuti.

Per ora l’ egiziano resta ancora a piede libero, ma comunque sotto l’occhio del merino della polizia di Stato.

Sara Berettoni

Varese Press

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