Varese, i carcerati protestano per vedere la Juve

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Il sito del Ministero della Giustizia descrive così il carcere di Varese:

Edificio risalente al 1893. Nel corso dei secoli vi sono stati interventi di ampliamento e di adeguamento strutturale ed impiantistico, ma non una vera ristrutturazione globale per adeguarlo ai moderni criteri di edilizia penitenziaria, l’attuale complesso è stato dichiarato dismesso con D. M. 30/01/2001 previa costruzione di un nuovo istituto. Attualmente sono in corso lavori finanziati da Cassa Ammende volti al miglioramento delle condizioni detentive”

Ci si aspetterebbe quindi proteste per le condizioni della struttura, per il sovraffollamento, per le condizioni igienico-sanitarie o altro.

Veniamo a conoscenza invece, che nella serata del 10 vi é stata una protesta per ben altri motivi: manca il collegamento tv per vedere la Juventus in Champions league, e cosa stanno facendo ?

Battono pentole e coperchi oltre ad urlare per farsi ascoltare a distanza.

Le urla e il rumore stanno allarmando i residenti che hanno diritto di dormire perchè magari devono andare al lavoro domani e non ce la fanno più.

Capiamo l’entusiasmo e la foga sportiva tipica di buona parte degli italiani che si scaldano e fanno danni agli stadi magari ferendo anche qualche poliziotto oltre a picchiarsi tra di loro ( gli estremisti, una piccola parte dei tifosi, ma sarebbe ora di capire che il carcere deve essere umano e portare alla riabilitazione dei delinquenti, ma se lo devono meritare il perdono sociale..

E sopratutto non devono essere un peso per gli onesti che tirano la cinghia per arrivare a fine mese.

Buon senso e misura sarebbe più che auspicabili, andiamo a dormire in pace tutti.

La partita può aspettare o no?

Giuseppe Criseo

Varese Press

 

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