Un software installato dal 31 Luglio 1992 ha eluso al fisco italiano 1350 miliardi di euro

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Un software installato dal 31 Luglio 1992 ha eluso al fisco italiano 1350 miliardi di euro nelle banche italiane quotate in borsa controllate dagli hedge fund,  all’insaputa delle banche italiane  stesse? 

 
Il 29 Giugno 1992 si era insediato il Governo Amato.
 
Il 14 dicembre 1992 Amato firma il d.lgs n. 481 con cui abolisce la separazione tra banche di prestito e banche speculative: gli hedge fund iniziano a creare l’importo dei mutui  con un clic elettronico eludendo al fisco italiano le quote capitali attraverso le nuove regole di bilancio imposte da Bankitalia Spa ? 
 
Fa la comparsa dal 31 Luglio 1992 nel bilancio delle banche la voce “Debiti verso la clientela”:  dovrebbero essere depositi effettuati dai risparmiatori ed invece è l’importo dello stesso mutuo (creato con un clic probabilmente alle Bahamas, dal  1973 la Banca Centrale delle Bahamas è l’unica banca centrale al mondo  che può creare dollari, lira dal 1992 ,  dal 1998 euro, qualsiasi valuta   con un clic elettronico  ) come confermato da Banca d’Italia in risposta al recente Q-Time del Mov. Cinque stelle ” i depositi della clientela sono virtuali “. 
Dal bilancio delle banche italiane quotate si evince che la banca dal 1992  al momento in cui concede un prestito rateale al cliente  per esempio di 10 mila euro, avrebbe  eseguito la scrittura di partita doppia “crediti verso la clientela ” a  “debiti  verso la clientela ” per 10 mila euro . Quando il mutuatario restituisce via le rate , le quote capitali , se fosse stata effettuata codesta scrittura di partita doppia iniziale con cui la banca fa figurare come se il mutuatario avesse effettuato un deposito , non trovano più collocazione nel bilancio della banca quotata, dove vanno a finire ? 
 
Quando il mutuatario restituisce la rata, l’importo dei Debiti verso la clientela doverebbe diminuire via via dell’importo della quota capitale, invece le banche italiane hanno inspiegabilmente importi di debiti verso la clientela di complessivi 1700 miliardi di euro, pari ai Crediti verso la Clientela ,pari questi ultimi a complessivi circa  1700 miliardi di euro ( di cui circa 350 miliardi di euro non incassati , in sofferenza , 1700 MLD meno 350 MLD=  circa 1350 miliardi di euro elusi al fisco italiano dagli hedge fund dal 31 Luglio 1992 ?)  . 
 
Dove sono andate a finire le quote capitali ?
Un software installato a partire dal 31 Luglio 1992 genererebbe altre due scritture contabili di partita doppia ,  all’insaputa dell’operatore bancario,  che fanno uscire dalla banca italiana quotata,  attraverso conti di transito,  le quote capitali via via incassate dai mutuatari , verso gli hedge fund che la controllano. Tecnicamente possibile .  
 
Le stesse regole di bilancio di Banca d’Italia del 31 Luglio 1992   e lo stesso sistema operativo , come sotto riportato ,  è stato installato in Equitalia dal  2006, da quando ossia 
è stato  conferito ad Equitalia il potere esclusivo di rateizzare le cartelle . 
Nei  bilanci di Equitalia Spa compare dal 2006 la voce “Debiti verso i contribuenti” inspiegabilmente di pari importo ai  “Crediti verso i contribuenti”, pari mediamente a circa 600 milioni di euro all’anno. Infatti sommando i bilanci di Equitalia dal 2006 al 2014,  essa risulta complessivamente in perdita di circa 3 milioni di euro . 
Ciò significa che  Equitalia ai suoi azionisti (Agenzie delle Entrate ed Inps ) non ha distribuito un euro a fine anno dal 2006 al 2014. 
 
Dove sono andate a finire le quote capitali via via restituite dai contribuenti che hanno aderito alla rateizzazione ?
 
600 milioni di euro x 8 anni sono circa 5 miliardi di euro. 
5 miliardi di euro elusi al fisco italiano e confluiti negli hegde fund, all’insaputa di Equitalia ? 
Dal bilancio di Equitalia si evince che Equitalia dal 2006, al momento in cui concede la rateizzazione al contribuente per esempio di 10 mila euro, avrebbe  eseguito la scrittura di partita doppia “crediti verso il contribuente” a  “debiti  verso il contribuente ” per 10 mila euro . Quando il contribuente restituisce via le rate , le quote capitali , se fosse stata effettuata codesta scrittura di partita doppia iniziale con cui Equitalia fa figurare come se il contribuente avesse effettuato un deposito , non trovano più collocazione nel bilancio di Equitalia, dove vanno a finire ? 
Un software installato a partire dal 2006  genererebbe altre due scritture contabili di partita doppia ,  all’insaputa dell’operatore di Equitalia   che fanno uscire da Equitalia   attraverso conti di transito,  le quote capitali via via incassate dai contribuenti,  verso gli hedge fund . Tecnicamente possibile .  
 
 
Forse è spiegato perche alcuni senatori statunitensi avessero chiesto,  un anno orsono,   per quale motivo  anche  l’ente di riscossione statunitense risultasse registrato , insieme ad alcuni altri enti di riscossione europei , nel paradiso fiscale del Deleware 
fonte :Adusbef

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