Niente denunce anonime tirando in ballo la Caritas

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Ieri sera mi è arrivata una lunga lettera anonima contro la Caritas gallaratese che non ho pubblicato e non me ne pento.
giuseppe criseo
La notizia è tale quando è vera, magari leggera su argomenti discutibili ( che però i lettori apprezzano), su cronaca locale e/o su politica, su questo siamo aperti al confronto.
Le lettere anonime in quanto tali, al di là del fatto che attaccano una istituzione meritevole e assistenziale come la Caritas, non vanno bene.

Consideriamo e diamo peso a chi ha le palle (scusate il francesismo) di firmare con nome,cognome mail e telefono veri. Ancora meglio se fa vedere il suo volto.

Non si rischia la pelle personale o dei propri famigliari e si chiede riservatezza in casi importanti ( mafia,droga, ecc. ) ma non accettiamo affermazioni leggere, personali, poco attente e anche poco affidabili sulla mensa (tornando al caso concreto).

Altri giornali hanno un’altra linea e ne risponderanno ai loro lettori.
Noi siamo una testata giovane e puntiamo sul sociale, andando quando si può coi pochi mezzi a disposizione sul posto, oppure fidandoci di persone che ci ” mettono la faccia” per la cronaca e gli eventi sportivi e/o ludici, come per la cultura e la politica.
La notizia deve essere data quando interessa i lettori e ci sembra attuale, vera e meritevole di essere pubblicata, magari sollevando polemiche e non sempre condivisione, ma qui sta la differenza.

Ogni giorno arrivano decine di mail con richieste varie e non si pubblica tutto ma non per voglia di censura, per scelta editoriale, per il resto ci sono i social dove ci si firma e si prende la responsabilità anche penale in taluni casi.
L’errore è sempre in agguato per chiunque, ma cerchiamo di evitarlo quando possibile, noi ci mettiamo la nostra faccia, la nostra rispettabilità ed autorevolezza.

Giuseppe Criseo
Editore
Varese Press

Lucio Bergamaschi
Direttore
Varese Press

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