Varese,intervista al Segr.Agg.Sap-Va, Carlo Corazzari

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Intervista al Segr.Agg.Sap-Va, Carlo Corazzari in merito alle vicenda del suo Segr.Generale Tonelli Gianni, che sta facendo lo sciopero della fame da oltre quaranta giorni, per denunciare alle istituzioni le carenze della sicurezza che pure è una delle questioni nazionali che preoccupano maggiormente i cittadini, con il riscontro solo delle forze politiche di opposizione.

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Segue il comunicato ufficiale e successivamente l’intervista telefonica sul tema proposto.

Editoriale del Segretario Generale
Oggi lunedì 29 febbraio sono arrivato al 40° giorno di sciopero della fame e la resistenza diventa sempre più problematica.
Nonostante questo proseguirò nel mio gesto.
Ciò che mi ha dato ancora più forza ad andare avanti è la grande adesione allo sciopero mensa che abbiamo organizzato giovedì scorso in tutta Italia.
Ringrazio tutte le strutture che si sono adoperate per questo evento.
Le numerose foto che ci sono arrivate, testimoniano il successo dell’iniziativa.
Consentitemi, però, di fare delle riflessioni su alcuni fatti della scorsa settimana.
Tra questi, ad esempio, i disordini provocati dai tifosi turchi del Galatasaray a Piazza del Popolo a Roma e l’arrivo previsto di nuovi agenti a Bari promesso dal premier Renzi al sindaco Decaro, dopo i recenti agguati malavitosi che hanno coinvolto il capoluogo pugliese.
Non da ultimo, la vicenda che vede indagato per abuso d’ufficio il Ministro dell’Interno Angelino Alfano.
Innanzitutto occorre ribadire che nelle Forze dell’Ordine mancano 45.000 uomini, di cui 18 mila nella Polizia di Stato.
Mi si deve spiegare dove verranno tolti ulteriori uomini, in aggiunta a quelli che mancano, per poterli inviare a Bari. E visto che a Roma ci sono alcune migliaia di uomini in meno nella provincia e nella Questura, mi devono spiegare perché, invece di tenere sotto controllo le tifoserie violente, come quella turca di ieri, debbano essere distolti uomini dall’ufficio della Digos per indagare e inquisire colleghi che hanno avuto il coraggio di denunciare la debilitazione dell’apparato della sicurezza e la vetustà degli equipaggiamenti in trasmissioni pubbliche.
Questo è un atteggiamento repressivo, forse anche a fini politici, e contrario a ogni parametro di verità e contro i principi dello Stato di diritto.
Sulla notizia riguardante Alfano indagato per abuso d’ufficio dalla Procura di Roma, non conosco i particolari della vicenda ma vorrei sapere se al Viminale valgono due pesi e due misure. Siccome un mio dirigente è stato sospeso con false motivazioni, anche io vorrei considerare chiusa questa vicenda.
Abbiamo, infatti, diffuso online la videoregistrazione della conferenza stampa, in cui è stata presentata la documentazione che dimostra che il materiale fatto vedere dal mio collega al giornalista di Ballarò era pienamente in uso.
Vorrei dunque sapere perché il dirigente sindacale, accusato falsamente di aver prelevato materiale non più in uso alla Polizia, sia ancora sottoposto a provvedimento di sospensione con mezzo stipendio e una bambina di 6 anni da mantenere, mentre il Ministro rimarrà nelle sue funzioni.

I ❤ POLIZIA

Giuseppe Criseo
Varese Press

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