Somma,Barcaro Lega precisa sulla puzza in via Processione

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Somma, area per cani, non è ancora partita ma già nascono le discussioni politiche

Buona sera, se mi è consentito vorrei dare delle informazioni verificabili sulla problematica Inciflex.
La ditta aprì in Via Processione circa due anni fa, all’inizio chiese autorizzazioni al SUAP cittadino per effettuare lavorazioni a caldo.
In seguito a verifiche, e dopo le prime lamentele se non ricordo male, modifico’ in lavorazioni a freddo le autorizzazioni. Un cittadino quando deposita richieste in Comune per effettuare lavori presso la sua abitazione ha la possibilità di iniziarli dopo i 30 giorni se il Comune non risponde. In questo caso, il titolare della ditta ha utilizzato la stessa possibilità.
In seguito all’inizio del ciclo di produzione partirono controlli dell’Ufficio Ecologia, della Polizia Locale, del sottoscritto.
Con l’Arch. Vasconi andai in Provincia a Varese a chiedere “aiuto” , ma le indicazioni che ci vennero fornite probabilmente non furono prese in considerazione integralmente da chi di dovere.
Con la dott.ssa Zantomio iniziammo dei tavoli di confronto, con la ditta, con la Procura della Repubblica sez. reati Ambientali (dott. Corbella), con Asl e con Arpa.
Un elenco giornaliero delle esalazioni venne prodotto minuziosamente dai residenti e chiesi ad ogni situazione molesta di essere informato, sia telefonicamente che tramite mail.
Riuscimmo a far effettuare sopralluoghi dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri e un controllo “a sorpresa” ad Arpa per verificare la eventuale tossicità delle esalazioni prodotte.
Le esalazioni non furono classificate nocive, rientravano anche se di poco nei valori e vennero classificate esalazioni moleste.
Altri tavoli di confronto furono programmati per cercare una soluzione che andasse incontro ai residenti sopratutto, ma anche all’azienda che comprò un’area per lavorarci e per dare da lavorare.
Quei rulli vengono incisi con dei disegni; non tutti i rulli lavorati rilasciano quegli odori come anche non tutte le incisioni rilasciano queste esalazioni moleste.
In quei tavoli venne cercato il dialogo e la proprietà si rese disponibile a provare degli abbattori di fumo per alleviare il disagio delle persone vicine.
Un abbattitore ad acqua tarato per queste esalazioni moleste doveva essere montato nel 2015 ma un nuovo problema si presentava. Le acque prodotte sarebbero state considerate nocive?
Questo è quello che so, gli Uffici Comunali in particolare la dott.ssa Zantomio sono sempre stati presenti, capiamo che oggi sia difficile per l’Amministrazione Bellaria dare risposte senza scaricare sui precedenti amministratori le responsabilità, ma agli atti ci sono tutti gli incartamenti che potranno aiutare la ricostruzione della vicenda.
Disponibile come sempre a dare indicazioni.

Barcaro Alberto
barcaro

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