Salvini annuncia un XXV Aprile di liberazione da Renzi.

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Salvini annuncia un XXV Aprile di liberazione da Renzi.

“Quando un governo occupa militarmente tribunali, televisioni, scuole e banche siamo al regime.

Roma da Cuba o Corea del Nord. La gente non ne può più, e quando non può più c’è la

rivoluzione, ne abbiamo le avvisaglie, e io voglio organizzarla in modo pacifico e democratico».

Lo ha detto in conferenza stampa al Senato il leader della Lega Matteo Salvini che annuncia:

«Il 25 aprile, Festa della Liberazione, terremo una grande manifestazione di liberazione da

Renzi. Mi aspetto che gli alleati siano con noi».

Poi l’attacca diretto al premier: «C’è qualcuno che sta cercando di portare il regime sovietico in

Italia e a me i regimi non piacciono. Renzi si sta comportando come Stalin e sta occupando ogni

spazio di potere». Parole forti non prive di qualche fondamento.

Tutti i nodi della crisi istituzionale che l’Italia vive dal Novembre 2011, infatti, stanno venendo

al pettine, accompagnati da una crisi economico-finanziaria e sociale tra le più gravi della

storia repubblicana.

La maggioranza derivata dal porcellum incostituzionale alla Camera e drogata dai

transumanti trasformisti al Senato e, tanto più, il terzo governo guidato da un non eletto, non

rappresentano più la sovranità popolare, come ha ricordato ieri sera il Cavaliere durante la

trasmissione RAI sul ventennale di “Porta a Porta”. Berlusconi, tuttavia, dovrebbe fare

ammenda di quel patto scellerato del Nazareno da lui sostenuto, accordo con Renzi da cui

discendono la legge elettorale super truffa dell’Italicum e la riforma costituzionale del trio

toscano: Renzi, Boschi,Verdini.

Dopo quel patto egli ha perduto anche il suo gauleiter Verdini e un ennesimo manipolo di

sbandati, immemore dell’insegnamento del grande Machiavelli, il quale ricordava al Principe

che: “ è meglio perdere con truppe fedeli che vincere con mercenari”.

Un Paese allo sbando scrissi qualche tempo fa e, oggi, é alla disperazione. Attenti che anche

per gli italiani c’è un limite alla sopportazione e a quel limite credo si sia ormai giunti. Il

Parlamento dei “nominati” illegittimi non continui a forzare la mano a colpi di maggioranze

farlocche e variabili che non esprimono la realtà dell’Italia.

Presidente Mattarella prima ne prende atto e meglio sarebbe per tutti noi, onde evitare che il

prossimo ricordo della Liberazione non debba diventare l’occasione per una rivolta.

Ettore Bonalberti

www.alefpopolaritaliani.eu

www.insiemeweb.net

www.don-chisciotte.net

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