Ricomincio da cinque, libro di C.Passera

0
54

RICOMINCIO DA CINQUE  è il nuovo libro di Corrado passera

DSCF0397

Corrado Passera, fondatore e Presidente di Italia Unica, e candidato Sindaco di Milano, dopo il successo ottenuto con il suo primo libro “Io siamo” ha presentato oggi presso la sede elettorale di via Dante a Milano la sua seconda opera “Ricomincio da cinque” in cui si racconta come uomo e come manager a Sara Faillaci.

IL cinque sembra essere un numero magico per lui che attende a breve il quinto figlio (dopo Sofia, Luigi, Luce e Giovanni) e si è buttato anima e corpo nella quinta grande sfida della sua vita con l’intenzione di conquistare Palazzo Marino.

Dopo essere stato responsabile di Olivetti, di Poste Italiane, di Intesa San Paolo e ministro del governo Monti, Passera affronta la sfida a Milano con la grinta, l’entusiasmo e talvolta l’ingenuità e la lieve follia di uno che ci crede veramente, disposto a metterci la faccia e a misurarsi tra la sua gente.

«Tutto quello che ho fatto nella mia vita, nasce da una grande passione, perché senza di quella non si vive bene né si riesce a coinvolgere le altre persone. Bisogna avere il coraggio di sognare in grande e buttarsi: certo, talvolta si sbaglia, ma è dagli errori che si può e si deve ripartire».

In questo libro ripercorre il proprio cammino di uomo, marito e padre, oltre che quello professionale: l’infanzia e la giovinezza in cui i genitori gli hanno trasmesso i valori che contano; gli anni dell’università in cui ha maturato la passione per il proprio Paese; le sfide lavorative come manager di grandi gruppi italiani in cui ha compreso e sperimentato l’importanza di innovare e fare squadra per arrivare al successo; fino alla scelta di impegnarsi in politica per il futuro dell’Italia.

Passera racconta se stesso dal rapporto speciale con i figli più grandi, al senso di sconfitta dato dal divorzio, all’amore e alla condivisione totale con la sua attuale moglie Giovanna, alle scelte più difficili prese come manager e politico, ma ci sprona soprattutto a guardare con fiducia alle sfide che abbiamo davanti, come individui e come Paese.

Milano 15.02.2016

Fabrizio Sbardella

 

Rispondi