Monica Baruzzo presidentessa di Terra Insubre

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monica baruzzo

Intervista esclusiva con la nuova presidentessa

a cura di Giuseppe Criseo


la sua presidenza implica un cambio di direzione?: cambio di direzione in senso stretto direi di no.
Il lavoro fatto nei 20 anni ormai trascorsi dalla nascita dell’Associazione sono stati assolutamente gloriosi da più punti di vista (proposte culturali offerte, analisi dei tempi storici, numero di soci, ecc.).
Per il futuro, certamente, intendo impegnarmi ed intraprendere un buon lavoro di squadra affinchè l’Associazione possa crescere ancora, ampliare i campi di azione, le programmazioni ed i contenuti, onde far sì che si possano perseguire in maniera ancora più incisiva le finalità dell’Associazione stessa a vantaggio della nostra gente.

cosa ci può insegnare la cultura celtica ora che siamo sempre più immersi nella globalizzazione con scambi economici, politici e culturali planetari?
la massima diffusione della conoscenza della cultura celtica la intendo come un dovere in quanto essendo il fondamento della nostra cultura, del nostro popolo e del nostro territorio, costituisce lo strumento indispensabile per mantenere viva la nostra identità, la consapevolezza delle nostre origini.
Solo con questa importantissima certezza (rectius patrimonio personale) un popolo può affrontare nella maniera giusta la globalizzazione, senza correre il rischio di farsi sopraffare da altri popoli diversi da noi.
E’ pericoloso approcciarsi ad un tema così complesso ed insidioso come quello della globalizzazione senza un’identità forte e solida; una globalizzazione che non trova ostacoli identitari, porterebbe immancabilmente alla scomparsa del popolo che resta sprezzante e ignaro delle proprie origini e tradizioni.

quali sono le radici della Terra Insubre, visto che c’è una miscela di popoli e culture tra Lombardia e Piemonte?
tema complesso da affrontare in poche righe. L’Insubria è stata considerata sin dall’epoca di Tito Livio una terra occupata da numerose tribù (celtiche) cisalpine che, in seguito, videro l’arrivo di nuove tribù celtiche transalpine (i Galli – V/VI sec. a.C.) che probabilmente occuparono la zona del Piemonte (non compresa nei confini dell’Insubria – confini oggetto di valutazioni diverse). E comunque, pur essendoci una “disomogeneità” tra Lombardia e Piemonte, non si può certo dire che ci troviamo di fronte a popoli/culture diverse……

difesa dell’ambiente e federalismo sono alcuni dei punti fermi della Vs. associazione, avete qualche proposta per esempio per recuperare le aree dismesse che imperversano e abbondano nella nostra terra?
E’ vero, difesa dell’ambiente e federalismo sono due punti fermi dell’Associazione.
Per quanto concerne il recupero delle aree dismesse, è senz’altro un tema politico di primaria importanza rispetto al quale l’AssociazioneTerra Insubre è sempre disponibile a fornire un importante supporto informativo per coloro che hanno la disponibilità del bene recuperare.
Come dire…. le porte dell’Associazione sono sempre aperte per la discussione di queste tematiche.

la terra dell’Insubria non corrisponde alle regioni attuali, potrebbe esserci quindi un Vs. intervento in tal senso?
fermo restando che Terra Insubre è un’associazione culturale apolitica e apartitica, non è da nascondere il fatto che in essa convergano persone varie che, semplicemente, sento il bisogno di affermare la propria identità “ancestrale” e, pertanto, è normale che in esse nasca un interesse alla valorizzazione della nostra terra e che tra esse si senta la spinta verso un’identificazione ufficiale.
Certamente è un altro punto fermo della nostra Associazione.

Per chi volesse contattarci: segreteria@terrainsubre.org
tel. / fax 0332 286542

Giuseppe Criseo
Varese Press

 

 

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