LOMBARDIA.QUOTE LATTE,FAVA CHIEDE AUDIZIONE DI AGEA E MIPAAF A CONFERENZA REGIONI

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LOMBARDIA.QUOTE LATTE,FAVA CHIEDE AUDIZIONE DI AGEA E
MIPAAF A CONFERENZA REGIONI
(Lnews – Milano, 02 feb) “Sul tema delle riscossioni dell’ultima
annata di quote latte, credo che Agea e il ministero delle
Politiche agricole debbano riferire in Commissione Politiche
agricole”. È quanto scrive l’assessore all’Agricoltura della
Lombardia, Gianni Fava, al presidente della Commissione
Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di
Gioia, paventando rischi – per i presumibili importi – non solo di
ordine economico e sociale ma, probabilmente anche di ordine
pubblico.
IL RAPPORTO DEGLI UFFICI – “I miei uffici – prosegue la lettera di
Fava – mi riferiscono che Agea sta ultimando le attività tecniche
relativamente alla chiusura della campagna 2014/2015, l’ultima
del regime quote latte, ed alla presa in carico delle cartelle
esattoriali emesse dalle Regioni e da Agea stessa, sospese ex art.
8 quinques comma 2, dall’agente riscossore Equitalia ai sensi della
L. 33/09, articolo 8 quinques comma 10-ter”.
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OLTRE I TECNICISMI – “Al di la di quelli che sono i tecnicismi di
provvedimenti dovuti, in quanto previsti dalla legislazione, e sui
quali ciascuna amministrazione procederà secondo quelle che
sono le competenze e le responsabilità che la legge le attribuisce,
ritengo – ribadisce l’assessore lombardo – che su tale tema Agea e
il Ministero debbano venire a riferire nella sede della Commissione
Politiche Agricole”.
QUESTIONE DI CIFRE – Una convocazione necessaria di Agea e del
Mipaaf in Conferenza delle Regioni, “perché l’avvio di procedure
di recupero coattivo che per la campagna 2014/2015 sono
quantificabili in alcune decine di milioni di euro, mentre la
riattivazione delle cartelle esattoriali sospese con l’entrata in
vigore della legge 33/09 riguarda alcune centinaia di milioni di
euro e non può avvenire in assenza di una chiara consapevolezza
da parte degli amministratori che governano i territori e che si
troveranno ad affrontare problematiche non solo di ordine
economico e sociale ma, probabilmente anche di ordine
pubblico”. (Lnews)

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