LOMBARDIA. IMMIGRATI, BORDONALI: SECONDO DATI DEL VIMINALE I RIFUGIATI SONO SOLO IL 5%

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LOMBARDIA. IMMIGRATI, BORDONALI: SECONDO DATI DEL

VIMINALE I RIFUGIATI SONO SOLO IL 5%

“MIGLIAIA DI FANTASMI. GOVERNO CHIARISCA PER EVITARE ALLARME”

(Lnews – Milano, 18 feb) “I dati del 2015 relativi agli sbarchi sono quanto

meno terrificanti. Sono arrivate in Italia 153.842 persone, ma solo 83.970

hanno fatto richiesta d’asilo”. Lo ha ricordato l’assessore alla Sicurezza,

Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona

Bordonali, commentando gli ultimi dati diffusi dal Viminale.

QUASI 70.000 ‘FANTASMI’ – “In Italia quindi solo nel 2015 sono arrivati

69.872 fantasmi – ha proseguito l’assessore – di cui non si sa nulla, che

potrebbero essere andati all’estero, ipotesi difficile visto che tutti i Paesi

europei stanno giustamente chiudendo le frontiere, o che più

probabilmente, non potendo lavorare, stanno rimpolpando la

microcriminalità o il racket delle occupazioni abusive delle case

pubbliche”.

SOLO 5% RICHIEDENTI HA OTTENUTO STATUS RIFUGIATO – “Nel 2015 sono

state analizzate 71.110 richieste d’asilo. I dati confermano il trend di

questi due anni. Solo il 5% dei richiedenti asilo ha ottenuto lo status di

rifugiato – ha continuato Bordonali – il 14 la protezione sussidiaria e il 22

la protezione umanitaria. 37.403 immigrati, il 53%, si sono visti negare

qualsiasi riconoscimento e di fatto sono stati dichiarati clandestini,

mentre altri 4.106 addirittura sono risultati irreperibili dopo aver

presentato la domanda. Sommando queste cifre ai 69.872 che non

hanno richiesto asilo e prendendo per buono il dato relativo ai 14.000

rimpatri, secondo i dati del Viminale in Italia nel 2015 sono arrivati e

rimasti 111.381 nuovi immigrati clandestini”.

IMMIGRATI QUASI ESCLUSIVAMENTE ECONOMICI – “Sono numeri che non

sorprendono, visto che tra i richiedenti asilo i siriani sono solamente

7.444 mentre il dato sulla Libia non viene nemmeno riportato in quanto

si tratta di un numero trascurabile. Considerando che – ha concluso

Bordonali – provengono quasi tutti da Paesi dell’Africa subsahariana e

che le donne e i minori rappresentano una percentuale minima di

coloro che sono arrivati, i casi sono due: o le guerre vengono

combattute da donne o bambini oppure in Italia stiamo ospitando

quasi esclusivamente immigrati economici, ossia clandestini”. (Lnews).

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