LOMBARDIA.FEDERFARMA/1,MARONI:FARMACIE PRESIDI IMPORTANTI SUL TERRITORIO

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Anticonvulsivante ritirato a scopo precauzionale dalle farmacie

LOMBARDIA.FEDERFARMA/1,MARONI:FARMACIE PRESIDI

IMPORTANTI SUL TERRITORIO

(Lnews – Milano, 07 feb) “Le farmacie sono importanti presidi sul

territorio e l’aumento dei servizi, anche nel sociale, che vogliono

offrire ai cittadini è coerente con l’evoluzione del Sistema socio-
sanitario che abbiamo avviato”. Lo ha detto il presidente della

Regione Lombardia Roberto Maroni, che, questa mattina, ha

partecipato, a Milano, all’evento organizzato da Federfarma ‘Il

ruolo della farmacia nel nuovo Sistema sociosanitario lombardo –

Prospettive e sviluppi’.

PUNTO DI RIFERIMENTO – “Voglio accogliere la richiesta che arriva

dagli operatori del settore” ha spiegato il governatore, perché “è

coerente con la nostra legge di riforma e perché affidare alle

farmacie maggiori compiti rispetto alla sola erogazione delle

medicine, è una buona idea. La gente si fida del farmacista che

vede come un punto di riferimento nel proprio quartiere o paese;

inoltre, migliorare l’efficienza nell’erogazione dei servizi vuole dire

ridurre i costi. Questa è la sfida vera: aumentare i servizi ai

cittadini, senza aumentare i costi, ma migliorando la nostra

spesa”.

ZERO DEFICIT – Nel suo intervento il presidente lombardo ha

proprio sottolineato che “la Lombardia, a differenza di altre

Regioni, ha deficit zero in Sanità”. “Questo – ha garantito – ci

consente di non avere bisogno di ‘tagliare’. Anzi, tutto quello che

risparmieremo con la nuova legge di riordino del Sistema

sociosanitario (a regime circa 400 milioni) sarà interamente

reinvestito nel Sistema stesso”.

NUOVO MODELLO – L’obiettivo, ha sottolineato Maroni, “è quello

di migliorare ulteriormente”, ma partendo da un sistema che già

oggi “è un sistema d’eccellenza”, che “abbiamo l’ambizione di far

diventare non più solo modello in Italia, ma in tutta Europa”. Per

questo motivo, ha ribadito, “La nostra legge non l’abbiamo

chiamata ‘riforma’, ma ‘evoluzione’, perché ‘riforma’ evoca

qualcosa che non funziona, mentre il nostro Sistema garantisce

già i più alti standard nazionali”.

PERCORSI PERSONALIZZATI – Il cambiamento impostato, ha

evidenziato il numero uno di Palazzo Lombardia, “guarda alla

società del futuro, tenendo conto dell’aumento dell’età e della

cronicità e prevedendo dei percorsi personalizzati di assistenza

per tutti i cittadini”. “Bisogna passare – ha detto ancora – da

‘curare la persona’ a ‘prendersi cura della persona’. Per questo i

nuovi direttori dovranno preoccuparsi di prendersi cura della

persona, finché non guarisce o si stabilizza. Questa è la sfida vera,

la personalizzazione dei percorsi”.

MODELLO NAZIONALE – Il Sistema lombardo, ha sottolineato

Maroni, “è difforme rispetto al Sistema nazionale, ma il Governo

non ha impugnato la nostra legge, come avrebbe potuto fare, di

fronte alla Corte Costituzionale, perché ne ha riconosciuto il

valore di innovazione. Anzi, se la norma otterrà i risultati che si

prefigge, diventerà un nuovo modello per il Sistema italiano.

Ancora una volta la Lombardia dimostra di saper guardare avanti

ed essere un punto di riferimento. E’ un grande riconoscimento,

ma anche un’importante responsabilità. Anche per questo ho

deciso di seguire personalmente la fase di ‘start-up’, assumendo la

delega al Welfare”.

CRITICITÀ RISORSE – Maroni non ha taciuto i problemi legati alla

continua riduzione di risorse da parte del Governo di Roma, che

“ha deciso, ancora una volta, tagli lineari, che ci penalizzano.

L’aumento di un miliardo del Fondo sanitario (passato da 110 a

111 miliardi), infatti, non copre neanche i nuovi costi, pari a 1,8

miliardi”. “Quindi – ha aggiunto – dovremo trovare risorse

aggiuntive, per garantire quanto abbiamo fatto nel 2015. Io non

voglio né diminuire i servizi, né aumentare i ticket”. “Al contrario –

ha garantito – intendo continuare nella politica di riduzione dei

costi per i cittadini. E riusciremo a centrare questo obiettivo

proprio grazie alla nostra evoluzione del Sistema socio-
sanitario”.(Lnews)

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