Esame per votare?

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PENSIERI
Esamino di storia e civica per poter votare!

di Luciano Milan Danti

Votare è un diritto. Votare è un’alto diritto istituzionale che anderebbe, però, guadagnato. Votare è un diritto di ogni cittadino, ma sono convinto che sia sbagliato “regalare” questa alta responsabilità senza una minima verifica: la persona chiamata ad esprimere una scelta, votando, dovrebbe essere in grado di esprimere un giudizio informato.
Il diritto di voto deve essere una garanzia di libertà, di sviluppo umano che ogni persona deve garantire con un minimo di cultura generale e civica, in maniera così da “elevarsi” informandosi il minimo indispensabile per non cadere in facili influenze di terzi, ed esperirete così un giudizio informato e rendere “buon onore” a questo importantissimo diritto, cioè il diritto di voto. Quindi, per accedere al diritto di voto, bisognerebbe prima superare un “esamino di storia e civica”.

È una provocazione che, però, fosse “cosa vera”, non sarebbe “una cosa” atta ad allontanare la gente “scomoda” dalla politica, anzi, sarebbe un “far avvicinare le persone in maniera giusta” ed alzerebbe il livello dei politici che, forse, comincerebbero a trovare temi un pochino più seri, fronte alla minor innocenza e leggerezza di chi li andrebbe a votare. Già, perché non se ne può più di “slogan per farsi votare da gente innocente e poco informata”, slogan di iniziative anticostituzionali come “la votazione del 9 febbraio”, o altri recenti esempi prossimi alle urne.
E sicuramente, con l’esamino obbligatorio, i UELLA sparirebbero da qualsiasi titolo di giornale…

Comunque, e conculdo, mi pare un po’ di tempo fa Corrado Mordasini propose “qualcosa del genere”, ma non sono risuscito a trovare nulla. Ho trovato, invece, qualcosa di un gruppo di persone che proposero “questo tema”, a mo di sasso nello stagno, su di un social forum, ecco il LINK:

http://www.patentedivoto.org/

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