Busto, precisazioni del sindaco sui rifiuti

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Comunicato stampa n. 43 del 3 febbraio 2016

OGGETTO: IL SINDACO FARIOLI SUL TEMA RIFIUTI: “NESSUN RALLENTAMENTO, NE’ DIVISONE, NE’ CONDIZIONAMENTO ELETTORALE”

Il sindaco Gigi Farioli conferma la posizione dell’Amministrazione comunale sul tema dei rifiuti, della tutela della salute e dell’ambiente:
“Come noto, l’Amministrazione di Busto Arsizio si è sempre caratterizzata e continua a farlo per un’azione costante che, nel perseguire una politica di sviluppo sostenibile, favorisce, promuove e facilita ogni azione tesa a superare particolarismi e campanilismi. Proprio alla luce della ferma e coerente azione perseguita per dieci anni e che, dopo comprensibili resistenze degli interlocutori anche istituzionali, ha fatto capolino nelle ultime stagioni, è doveroso chiarire, oltre ogni ragionevole dubbio o maliziosa interpretazione, l’unanime e convinta azione dell’Amministrazione di Busto Arsizio relativa al tema dei rifiuti e del loro smaltimento. Come non potranno non ricordare tutti gli attenti osservatori, sia politici, sia istituzionali, sia degli organi di informazione, Busto Arsizio, a costo anche di responsabilità non facili e per nulla scontate, ha sempre perseguito l’interesse complessivo dell’intera area e, sin dal lontano 2007, garantito il superamento di ogni emergenza e la salvaguardia ambientale, economica e istituzionale delle Province di Varese e Milano e di Regione Lombardia, caricandosi di ogni responsabilità sul presente e sul futuro di Accam.
Ed è proprio a partire da quelle scelte, assunte con determinazione e consapevolezza, che Busto Arsizio propose un impegno a realizzare una unica agenzia ambientale che consentisse all’intero territorio una gestione unitaria, coordinata, omogenea della tematica dei rifiuti a partire dalla loro produzione e raccolta fino al loro smaltimento. Ed è sempre coerentemente a questo disegno, giudicato lucido e lungimirante anche da Regione e dagli altri attori locali, che subordinammo l’accettazione di ogni ulteriore disponibilità alla permanenza in via per Arconate degli impianti alla contestuale realizzazione di una società unica e aggregata.
Un progetto, quindi, che, mettendo in rete e rispondendo anche alle necessità più volte palesate da Amsc e Amga, o Ala che dir si voglia, consentisse all’intero territorio dell’alto milanese, del basso varesotto e della Valle Olona di avere un unico grande nucleo di riferimento a tutela e garanzia in un settore strategico ed essenziale.
Ancora oggi, soprattutto alla luce delle molte variazioni di contesto, di scenario e prospettiva, l’Amministrazione di Busto, su tutti i tavoli e in tutte le sedi, coerentemente persegue questo fine. Avendo tra l’altro come stella polare imprescindibile gli indirizzi coerenti approvati dal Consiglio comunale che, similmente alle felici e fortunate, oltre che intelligenti, proposte sul procedimento per il servizio idrico, al di là e all’infuori di ogni appartenenza politica o di comune, pone al centro la salvaguardia del patrimonio societario (chi sono i cittadini di Busto e della valle se non i soci di una società su cui i loro denari hanno operato investimenti, immobilizzi con conseguenti aspettative?!) e delle professionalità di dirigenti, funzionari e personale, più o meno qualificati.

E’ per questo che, continuando a dare il nostro attento contributo e, oggi come ieri, cercando di non dimenticare nessun cittadino, anche della Valle Olona, che teniamo la barra ferma e diritta, convinti come siamo che il tenere insieme futuro dello smaltimento e della raccolta era ed è strategicamente essenziale, così come solo in quell’ottica, al di là di apparenti vantaggi immediati (solo apparenti) senza un chiaro e coerente scenario a medio termine e un sostenibile piano industriale finanziario, si finirebbe con lo smentire più o meno consapevolmente gli obiettivi dichiarati.
E’ per questo che ancora ieri sera abbiamo affrontato un approfondimento del tema con tutti i comuni della Valle Olona e confermiamo qui la posizione dell’intera Amministrazione comunale di Busto che, ben lungi dall’accusare o dal prendere le distanze da scelte che legittimamente altri hanno ritenuto di velocizzare ed assumere, noi continuiamo a ritenere utile in un contesto più ampio, a condizioni chiare e su presupposti industriali economici, politici e di contesto coerenti e condivisi.
Colgo l’opportunità, a conferma di come il tema di Accam, dei rifiuti, della salute, dell’ambiente e dell’aggregazione non subisca per l’Amministrazione di Busto e per il sottoscritto alcun rallentamento, né divisione o, men che meno, condizionamenti dal prossimo turno elettorale, che per la serata del 4 marzo prossimo, in linea con il desiderio di einaudianamente “conoscere per deliberare”, saremo co-organizzatori di un importante e qualificato convegno in sala consiliare che darà il via, in stretta collaborazione con l’Istituto dei tumori, l’Istituto Mario Negri di Milano, molti dei comitati che da tempo seguono il presente e il futuro di Accam e, in particolare dell’inceneritore e/o delle sue alternative, ad uno studio specifico. Tale studio si prefigge l’obiettivo di una valutazione di impatto sanitario, coerente con le linee guida per la valutazione di impatto ambientale e sanitario emanate da Regione Lombardia e proposta dal Consiglio federale delle agenzie di protezione ambientale, e ipotizza la formulazione e l’attuazione di uno studio epidemiologico geografico retrospettivo, in merito all’area del basso milanese e dell’alto varesotto con riferimento agli impianti di smaltimento Accam per il periodo che va dal 1976 al 2012”.

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