Quel mutevole capitan di ventura fiorentino

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Quel mutevole capitano di ventura fiorentino

Esecutore materiale del Patto del Nazareno su incarico del Cavaliere, quando trattava per il salvataggio di Berlusconi e l’elezione concordata del Presidente della Repubblica, subito il dietro front renziano, si è andato conformando al “ giovin signore” sino a consolidare il trio toscano Renzi –Boschi-Verdini.

Dalle cronache giornalistiche e dai rumors del palazzo appare consistente il ruolo giocato da quella consorteria del grembiule, compasso e cazzuola così profondamente radicata nella città di Dante e nell’entroterra aretino. Funzioni e ruoli che il sopravvissuto faccendiere sardo Flavio Carboni, già coinvolto nella morte del banchiere Calvi e nella P3, ha rimarcati in una sua recente intervista, a proposito dei suoi rapporti con il padre della ministra Boschi e di Renzi, col dire: “ se parlo cade il governo”.

Ufficiale di minor rango, ma forte del manipolo di voti sottratti a Forza Italia e portati in dote al governo, la danza a livello istituzionale è efficacemente condotta da quel mutevole capitano di ventura che é Denis Verdini, ispiratore di quel pasticciaccio brutto del combinato disposto riforma costituzionale e legge super truffa dell’Italicum, del cui ultimo voto di approvazione al Senato è stato strumento indispensabile.

L’ipocrisia politica della minoranza del  PD in Parlamento é nella tradizione dei comunisti:  si scandalizzano per le tre Vice Presidenze di Commissioni al Senato affidate, dopo il voto, a uomini di Verdini, ma, in realtà, appoggiano Renzi con questa nuova maggioranza con i voti determinanti di AREA (Verdini) per approvare al Senato la riforma Costituzionale!!
Allo stupore e all’ indignazione quali saranno ora le conseguenze nel Partito del Nazareno? Nessuna come al solito. Verdini, salito formalmente a bordo della maggioranza di Governo, finalmente ha preso il largo con l’autorevole e soddisfatto beneplacito del Capitano Renzi. 
E il gioco si sta ripetendo a Milano. Renzi&Verdini&Sala: si avviano, infatti, non solo a Roma, ma anche a Milano ad una attraversata verso “l’Isola che non c’é: verso un ulteriore degrado della politica senza Etica” .
L’ipocrisia politica è presente anche a Milano tra gli arancioni di Pisapia che,  fingono di strapparsi le vesti per l’appoggio di Verdini a Sala, ma, in realtà, se Sala vincerà le primarie del PD, finiranno sotto sotto per appoggiarlo in cambio di tanti benefici già avuti (EXPO) e promesse elettorali.
Chissà se nei prossimi giorni Verdini con i suoi mercenari di ALA fara’ endorsment in tutte le altre città dove si voterà: siamo ormai all’avvelenamento dei pozzi della politica e al più disinvolto e immorale trasformismo in Parlamento e adesso anche nelle elezioni amministrative.  Mala tempora currunt, ma Usque tandem?

Ettore Bonalberti
www.alefpopolaritaliani.eu
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www.don-chisciotte.net

Domenica, 25 Gennaio 2016
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