“Come si era felici quando eravate tutti imbecilli”. E ora le Primarie per il centrodestra

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“Come si era felici quando eravate tutti imbecilli”. E ora le Primarie per il centrodestra

Adesso basta! Chiunque abbia a cuore Roma, si assuma le proprie responsabilità, politico o semplice cittadino che sia.
Diceva Orazio Flaiano: “Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile”. La nostra città ha assoluto bisogno, oggi più che mai, di un risveglio morale, culturale, economico, urbanistico, civico degno della sua storia millenaria per poter competere, a giusto titolo, con tutte le altre Capitali Europee. Per aspirare a questo deve potersi affidare ad un Sindaco autorevole, con grandi capacità politiche ed amministrative che certamente non appartengono, spesso, a quanti si vantano di essere “rappresentanti della società civile” in antitesi ai “politici di professione”. Urge, dunque, che il Centrodestra, individui, con o senza le primarie, un candidato adeguato fra la propria classe dirigente. Non si può continuare a rinviare questa doverosa scelta sfornando ogni giorno un ipotetico candidato a Sindaco .Siamo alla fine di gennaio e le elezioni per il Campidoglio si svolgeranno fra soli quattro mesi imponendo un impegno forte soprattutto per rimotivare
quell’assenteismo maggioritario che nella precedente consultazione ci ha, di fatto, regalato la disastrosa esperienza Marino.
Un assenteismo fatto di cittadini frastornati, demotivati, sfiduciati, ancora indecisi se votare o restare a casa, sul quale si devono investire le migliori energie per convincere i cittadini a riproporsi protagonisti del cambiamento. Evitiamo che i nostri nipoti, rivolgendosi a questa “nuova” generazione di politici che imperversano in Italia, facciano propria la celebre frase di Gassman nel film “La Terrazza” di Scola:” Come si era felici quand’eravate tutti imbecilli”!

Potito Salatto Vice Presidente Popolari Per l’Italia

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