Sesto C.,Il Piccolo Principe in difficoltà

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L’asilo nido comunale ‘Il piccolo principe’ rappresenta una delle “eccellenze” del nostro comune. Voluto anni fa dalle giunte di insieme per sesto, con il passare degli anni l’affiatamento tra le maestre i genitori e l’amministrazione si e’ sempre mantenuta su buoni livelli. Anche nella passata amministrazione sono stati fatti interventi importanti. Purtroppo oggi non possiamo dire la stessa cosa, il nostro asilo soffre di due problemi principali, il calo degli iscritti e la necessita’ di una crescente manutenzione. In pratica il suo utilizzo e’ sottodimensionato (38 bambini su 51 posti disponibili) con aggravio di costo per l’amministrazione. Sicuramente la crisi economica incide, per questo la commissione ha proposto una serie di modifiche al regolamento che noi condividiamo, dall’aumento dei posti part-time all’estensione  degli iscritti ai non residenti fino alla verifica dei casi crescenti di insolvenza e agli incentivi economici per le famiglie con problemi. Altro punto dolente riguarda la manutenzione dello stabile e del parco giochi. Ci sono infiltrazioni di acqua dal tetto,la deratizzazione sospesa va ripristinata quanto prima, la manutenzione del prato e del parco giochi non viene fatta da mesi e vicino alla recinzione si possono vedere accumuli di rifiuti lasciati dai passanti  , per questo e’ importante  avere  riferimenti diretti con i responsabili di settore e gli assessori di riferimento per avere risposte concrete che vadano al di la’ del classico “ghe pensi mi” che lascia vagare nel limbo qualsiasi proposta.

In prospettiva futura il dubbio che questa amministrazione deve sciogliere riguarda la qualita’ del personale. Noi riteniamo che il mantenimento di una struttura comunale richieda l’utilizzo di personale alle diretta dipendenze del comune. Lasciar diminuire il personale interno non assumendone di nuovo e affidandosi alle cooperative di servizio piuttosto che alle societa’ di intermediazione favorendo quindi il processo di esternalizzazione  rende precario il lavoro e la presenza dell’educatore, abbassando la qualita’ del servizio . Non è risparmiando sulle fasce deboli (bambini ed anziani) che aiutiamo le famiglie.

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