Genova, Roberto Malini parla dei Rom nelle scuole

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Genova, Roberto Malini parla dei Rom nelle scuole

Il 4 e l’11 dicembre Roberto Malini, poeta, scrittore e difensore dei diritti umani, ha tenuto un ciclo di quattro incontri presso l’aula LIM dell’Istituto comprensivo San Teodoro – Scuola Garibaldi di Genova, rivolgendosi a sei classi della primaria e quattro classi delle medie su un tema delicato e importante: “I doni dei Rom. Musica, colori, invenzioni e grandi imprese: più di ottocento anni di contributo alla cultura e alla civiltà del nostro continente”. Le classi che hanno partecipato all’evento sono frequentate da alcuni alunni Rom e numerose famiglie Rom e Sinte vivono nelle case del quartiere. L’appuntamento è stato fortemente voluto e presentato agli studenti dalla mediatrice culturale Manuela Magalhaes mentre, grazie ai docenti coinvolti nell’iniziativa educativa, l’argomento è stato successivamente al centro di lezioni e laboratori. Roberto Malini ha modificato l’espressione pedagogica e l’uso di audiovisivi secondo l’età degli alunni cui si rivolgeva. Lo scrittore e fotografo italoperuviano Steed Gamero ha arricchito l’evento curando la parte audiovisiva, mentre una serie di sue fotografie scattate nel corso degli anni durante le azioni civili e umanitarie condotte da Roberto Malini con EveryOne Group a tutela delle comunità Rom negli insediamenti di tutta Italia è stata presentata agli studenti, con il commento musicale di una versione italiana dell’inno del popolo Rom, “Gelem Gelem”, realizzata da Malini insieme al muscista Santino Spinelli e al suo gruppo. I bambini della primaria hanno mostrato grande interesse soprattutto riguardo alla storia del popolo Rom, dal periodo in cui fuggirono dall’India ai secoli di schiavitù nei Principati romeni, dalla tragedia del Porrajmos alla discriminazione verso di loro che permane ancora ai nostri giorni. I ragazzi delle medie hanno concentrato le loro domande prevalentemente sui pregiudizi che colpiscono i Rom: “E’ vero che rubano? E’ vero che sono ricchi, ma fingono di essere poveri? E’ vero che rapiscono i bambini?”. Il poeta attivista, mentre raccontava, mostrando immagini storiche, documenti e opere d’arte, il percorso storico dei Rom, rispondeva a ogni domanda, spiegando come nascono i pregiudizi e come sia possibile dimostrane l’infondatezza. Molto interesse hanno suscitato i contributi, spesso misconosciuti, che Rom e Sinti hanno offerto all’Europa e al mondo nel corso dei secoli: contributi fondamentali nella musica, nell’arte, nella letteratura, nella scienza e anche nelle tecniche di lavorazione dei metalli, di costruzioni di ruote e carri, di riciclaggio di oggetti abbandonati o non più funzionanti, di design di moda. Il momento conclusivo della conversazione ha ottenuto un notevole entusiasmo da parte degli studenti. Avvalendosi di fotografie e qualche video, l’autore svelava al giovane uditorio i volti dei Rom e Sinti che hanno raggiunto la fama: i pittori Antonio Solario, Otto Müller, Pablo Picasso; il regista e attore Charlie Chaplin; gli sportivi, da Johann Wilhelm Trollmann ai calciatori Ibraimovich, Quaresma e Nicolita, fino al nuovo campione mondiale dei pesi massimi Tyson Fury; i musicisti, da Django Reinhardt ai Gypsy King. Gli alunni hanno superato se stessi e la loro “soglia di attenzionalità”, partecipando senza distrari agli incontri, ognuno dei quali è durato circa un’ora e mezza e riservando alla fine un caloroso applauso al poeta, alla mediatrice e al fotografo.

 
Nelle prime due foto, l’incontro con i bambini della primaria; nelle altre, momenti dell’incontro con le medie

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