Cub Trasporti scrive al Dir.Enac di Malpensa, Dr.Bitto

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cub trasporti

Egregio dott. Bitto (Direttore Enac)

In riferimento alla sua convocazione per la giornata del 18 dicembre, per il
completamento nella parte riguardante le cooperative del verbale sulla clausola sociale area cargo, sono a comunicarle che la nostra organizzazione non intende più
continuare il percorso congiuntamente intrapreso.

Nel corso di tutti gli incontri, che poi hanno portato alla firma del verbale II 30 ottobre scorso, ripetutamente abbiamo posto I’attenzione sulla situazione che si stava sviluppando presso il Cargo Alha.

Ripetutamente abbiamo cercato di affiontare una serie di irregolarità, portate avanti dal Consorzio Logico, purtroppo con I’awallo di Alha, sia in materia di cambio di appalto che di estromissione di nostri associati e del delegato Cub.

Mentre giustamente tutti stiamo cercando di trovare un’intesa in tema di clausole sociali, purtroppo continuano le azioni discriminatorie nei nostri confronti, che nulla hanno a che vedere con un corretto atteggiamento, rispettoso
delle norme e delle disposizioni di legge.

In particolare:

* Mauro Gaspare, delegato cub licenzialo nel novembre 2014, nonostante due sentenze favorevoli, una a favore della Cub Trasporti che ha avuto accolto anche il giudizio di merito, con sentenza di reintegra al lavoro del suo rappresentante, e I’altra con sentenza individuale del Giudice del lavoro, che anch’essa ha ordinato la riammissione al lavoro, non viene fatto lavorare dalla coop NCL. Mauro Gaspare, padre di 5 figli, ormai alla fine del sussidio di disoccupazione ha avuto a suo favore anche la votazione in assemblea dei soci della coop che all’unanimità hanno chiesto la sua riammissione in servizio.

*Oltre 50 soci lavoratori della coop NCL, quasi tutti nostri associati, dopo aver rintuzzato il tentativo di estromissione dail’appalto, da parte del Consorzio Logico, ancor oggi non svolgono completamente I’orario di lavoro contrattuale.
Parecchi sono regolarmente in attesa della telefonata che gli comunica quando possono iniziare il turno lavorativo, mentre gli altri invece vengono contattati telefonicamente con Ia comunicazione, da aprte dei responsabili NCL, di non presentarsi al lavoro, nonostante risultassero regolarmente in turno.

Nella sostanza, mentre stiamo discutendo per trovare soluzioni condivisibili che regolarizzi il passaggio di personale in caso di cessioni di attività, c’è chi pensa che
si possa impunemente non rispettare delle sentenze e delle disposizioni contrattuali, pur di estromettere dei lavoratori solo per le loro idee sindacali.

Tutto ciò non è accettabile, come non è accettabile che questi problemi siano solo dei nostri problemi.

10/12/2015
Cub Trasporti

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