ALPTRANSIT: LO STATO DELL’ARTE TRA BELLINZONA E GALLARATE

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Il convegno di sabato 12 dicembre al Centro Congressi “Ville Ponti”, con inizio alle 10.00

ALPTRANSIT: LO STATO DELL’ARTE TRA BELLINZONA E GALLARATE
Invitati a partecipare anche il ministro Graziano Delrio e il presidente della Regione Roberto Maroni

Manca un anno esatto all’avvio dell’operatività di Alptransit, con il nuovo traforo del Gottardo che a dicembre 2016 vedrà scorrere i primi treni ad alta velocità. Quale allora lo stato dell’arte del collegamento Bellinzona-Luino-Gallarate, indispensabile proseguimento a Sud del grande progetto ferroviario svizzero? Un tema cruciale per la competitività dell’economia di una larga fetta dell’Italia settentrionale, tra cui certamente quella della provincia di Varese. Un tema che sarà al centro del convegno che si terrà sabato 12 dicembre nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti”, promosso da ACG (Associazione Italiana linea ferroviaria di Alta Capacità Gottardo) e ALDAI (Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali) in collaborazione con la Camera di Commercio di Varese.

L’incontro, cui sono stati invitati il ministro Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni vuole quindi essere l’occasione, oltre che per fare il punto della situazione sui lavori per la tratta che scorre lungo la sponda varesina del lago Maggiore, anche per promuovere una riflessione sull’impatto territoriale e sulle relative opportunità di sviluppo socio-economico e turistico per il territorio. E questo nella consapevolezza che, secondo uno studio della Bocconi presentato in Camera di Commercio in occasione di un incontro svoltosi a Varese nel mese di novembre del 2013, sono in ballo 600 milioni di euro in termini di minore inquinamento atmosferico e acustico ma anche di diminuzione degli incidenti stradali. Previsti ci sono, però, anche risparmi economici nel periodo 2016-2030 sul trasporto ferroviario merci di circa 1,9 miliardi di euro (in valore attuale netto). E sono risparmi generati da una diminuzione del 20% circa nel costo di trazione ferroviaria e del 45% in quello di trasporto per tonnellata: dopo l’apertura del tunnel di base del Gottardo, il transito via Luino presenterà infatti una pendenza fino al 12 per mille e sarà pertanto l’unica vera ferrovia di pianura sul corridoio Genova-Rotterdam.

Entrando nel dettaglio del programma del convegno di sabato 12 dicembre alle Ville Ponti, dopo l’apertura dei lavori, prevista alle 10 e affidata al presidente della Camera di Commercio Renato Scapolan ma anche al presidente di ACG Giuseppe Zamberletti e a quello di Aldai Romano Ambrogi, si proseguirà con alcune relazioni affidate a esponenti di rilievo dei vari enti e delle varie istituzione in gioco sul tema della ferrovia Bellinzona-Luino-Gallarate. È il caso di Giorgio Botti, direttore territoriale commerciale ed esercizio di Rete Ferroviaria Italiana, Stefano Ardò, delegato di Ferrovie Federali Svizzere Infrastruttura per il Canton Ticino, Marco Magrini, consigliere della Provincia di Varese, Costante Portatadino, vicepresidente di ACG, e Aldo Colombo, direttore generale Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia. Subito dopo è previsto un confronto su “Globalizzazione e sviluppo locale sostenibile: il ruolo della ferrovia nel contesto dell’area transfrontaliera” con Aldo Isi, responsabile Direzione Territoriale Produzione Milano di Rete Ferroviaria Italiana, Gunnar Vincenzi, presidente della Provincia di Varese, e Alessandro Sorte, assessore Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia.

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