“Magazzini aperti on tour”con Maroni,Parolini,Cattaneo,R.Airaghi

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GLI STUDENTI DI MODA INCONTRANO IL MERCATO DEL LAVORO:

L’ISTITUTO “OLGA FIORINI” È UN MODELLO

Il polo scolastico bustocco brilla nella seconda edizione di “Magazzini aperti on tour”,

evento andato in scena alle Ville Ponti di Varese

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BUSTO ARSIZIO, 26 novembre 2015 – «Molti nostri dipendenti sono usciti dalla scuola di moda “Olga Fiorini”»: parola di Paolo Zanetta, dirigente della Dama spa, azienda produttrice del marchio internazionale Paul&Shark, che da Varese, dov’era nata nel 1921, si è allargata fino a contare oggi 3mila punti vendita in tutto il mondo.

Il manager della società, con la quale gli studenti dello storico istituto di Busto Arsizio svolgono anche l’attività di alternanza fra scuola e lavoro, è intervenuto ieri pomeriggio alle Ville Ponti di Varese, in occasione della seconda edizione dell’iniziativa “Magazzini aperti on tour”, espressione di un progetto frutto della collaborazione fra la Regione Lombardia, la piattaforma “Sistema informativo moda”, che rappresenta le scuole del settore presenti sul territorio lombardo, e “Milano Unica”, il salone italiano del tessile: lo scopo è quello di favorire l’incontro tra il mondo della formazione scolastica e quello della produzione. Si tratta di un fronte sul quale l’istituto bustocco di via Varzi ha aperto la strada  già negli anni Cinquanta, quando la signora Olga Fiorini, ancor oggi anima della scuola che porta il suo nome, affiancò all’attività di sartoria da lei avviata a Busto Arsizio l’insegnamento di questo mestiere ai giovani, nella città diventata nota come la “Manchester d’Italia”.

Il convegno che ha aperto l’evento di ieri, introdotto dagli interventi del governatore lombardo Roberto Maroni, del suo assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini e del presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo, ha dato la parola anche a Rita Airaghi, direttrice della fondazione intitolata al cugino Gianfranco Ferré:  fondazione che custodisce un archivio con circa 70mila documenti relativi all’attività dello stilista legnanese. Questo patrimonio è ora a disposizione delle nuove generazioni, perché «il passato serve per costruire il futuro», ha sottolineato Airaghi, ribadendo un messaggio che aveva già lanciato durante il suo incontro, lo scorso gennaio, con gli studenti degli istituti “Olga Fiorini”, rappresentati ieri da una folta delegazione, guidata dalla vicepreside Giovanna Logozzi, con gli insegnanti Elio Turri e Raffaella Maini.

L’evento di ieri ha visto inoltre l’esposizione di prodotti realizzati dagli alunni del prestigioso polo scolastico di Busto Arsizio: tra questi l’originalissimo abito femminile in neoprene, capo con il quale l’istituto tecnico del Sistema moda si è distinto a Napoli nell’ultima edizione del concorso “All’ombra del Vesuvio”, e la non meno singolare “shopper bag food fashion”, borsa in cotone decorata con immagini riferite al cibo e dipinte con colori bio, presentata al Vivaio Scuole di Expo, lo scorso agosto, dagli alunni del percorso di Moda e Design del liceo delle Scienze Umane a indirizzo economico-sociale. A esibire le proprie creazioni anche gli allievi del corso di operatore dell’abbigliamento attivo al Centro di formazione professionale Acof di Borsano, accompagnati dalla responsabile della sede, Oliva Boles.

Studentesse e studenti degli istituti “Fiorini” e del Cfp Acof hanno quindi sfilato in passerella, indossando capi da loro stessi disegnati e confezionati: si sono così ben meritati gli applausi di un pubblico entusiasta.

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