Il Garante Privacy mi risponde

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Gent.le sig. Criseo,

in relazione alla Sua e mail del 14 novembre, Le inviamo i riferimenti relativi al tema della registrazione dei consigli comunali. Si rappresenta che questa Autorità ha avuto modo di pronunciarsi in più occasioni in ordine all’utilizzo di apparecchiature video fotografiche durante le sedute consiliari, evidenziando che il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali garantisce espressamente la pubblicità degli atti e delle sedute dell’organo consiliare comunale, demandando ad uno specifico regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti a detto regime di pubblicità (artt. 10 e 38 unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,d.lg. n.267/2000).

Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive, ed a specificare le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito (ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili).

Nell’ipotesi in cui sia prevista la possibilità di effettuare le riprese, l’Amministrazione deve rendere l’informativa prevista dall’art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, rendendo edotti i partecipanti dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla normativa sulla protezione dei dati.

Su tali aspetti si rinvia alle ulteriori precisazioni contenute in Relazione annuale del Garante 2001, capitolo 7; Newsletter del 11 marzo 2002; Relazione 2003, par. 19, Relazione 2008, par. 3.2 , Relazione 2009, 3.2, consultabili sul sito www.gpdp.it, nelle sezioni “pubblicazioni” e “newsletter”.

Cordiali saluti

Garante per la protezione dei dati personali
Ufficio relazioni con il pubblico
Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma
tel. 06.69677.2917 – fax 06.69677.3785
www.gpdp.it
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la lettera sopra è la risposta ai rilievi da me posti in precedenza
Spett.le Garate della Privacy,

abbiamo notato una situazione di chiusura e difficoltà nei comuni per quanto riguarda l’accesso di giornali online e tv alla video registrazione dei consigli comunali.
Ogni comune ha fatto un proprio regolamento non esattamente uguale a quello di altri, per cui avviene che il diritto di cronaca viene messo in discussione con una serie di argomentazioni a ns. avviso molto discutibili che Vi facciamo presente:
– le registrazioni possono essere fatte solo ed sclusivamente da aziende che hanno appalti col comune, ma per queste non ci sono problemi di privacy?
– un giornale online, un sito on line, o anche un privato cittadino, un’associazione o un partito hanno meno diritti di un’azienda privata ?
– i consigli comunali sono aperti al pubblico, perchè occorre chiedere il consenso dell’Amministrazione comunale?
– comprendiamo che ci possano essere persone nel pubblico che potrebbero non essere d’accordo nella riproduzione dei loro visi ( ma d’altra parte partecipano ad un pubblico dibattito)
– sono capitati casi di consiglieri comunali che hanno chiesto esplicitamente di non essere ripresi, mentre rivestono un ruolo pubblico e devono rendere conto del loro operato ai cittadini che li hanno votati.
-non sarebbe opportuno liberalizzare l’accesso a chiunque sia interessato a registrare i consigli comunali?
– alcuni comuni danno possibilità di scaricare il file in versione integrale, mentre una persona potrebbe essere interessata ad un argomento singolo oppure a un singolo intervento e quindi lo streaming in versione integrale e solo quello potrebbe non interessare a tutti.
– in quasi nessun comune c’è la possiblità di avere il video delle sedute in un cd per quelli che non hanno internet.
– i partiti ma anche i giornali devono avere la possibilità di esercitare il diritto di cronaca o l’azione politica immediatamente, senza dover aspettare i tempi magari non brevi dei siti comunali.
Ci ripromettiamo di segnalarVi anche altri aspetti in una seconda fase, dopo la Vs. risposta

Cordiali saluti

Giuseppe Criseo
editore di Varese Press
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Il punto fondamentale è che sul diritto di chiunque a riprendere un consiglio comunale aperto, viene demandato a regolamenti dei comuni, è giusto tutto ciò?

Giuseppe Criseo
editore
Varese Press
www.varesepress.info

Redazione di Varese Press
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Lucio Bergamaschi

Grazie ma in quale comune?

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