Firmato oggi a Sesto Calende un protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Regione Lombardia

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Il lago quale elemento chiave di attrattività e di valorizzazione del territorio varesino
LAGO MAGGIORE: IL TURISMO SI FA GREEN E “ATTIVO”. #DOYOULAKE?
Firmato oggi a Sesto Calende un protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Regione Lombardia

Un vero e proprio parco naturale, ricco di attrattive turistiche. È l’area del Lago Maggiore così come delineata dal protocollo d’intesa sottoscritto a Sesto Calende oggi (mercoledì 25 novembre, ndr) dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini e dal presidente della Camera di Commercio Renato Scapolan, presente lo stesso presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Un protocollo che definisce un progetto incentrato su un elemento chiave, il Lago Maggiore con il suo “brand” riconosciuto a livello internazionale, per farne un fattore di attrattività dell’intero territorio varesino. «Questo progetto, che mette al centro un patrimonio ambientale e storico architettonico d’eccellenza quale tutta l’area che insiste sul Lago Maggiore – ha detto lo stesso Scapolan –, agisce sulla leva del turismo green e “attivo”, legato anche alla pratica sportiva».

Sono tre gli asset su cui si sviluppa l’iniziativa. Il primo è quello del potenziamento di quattro “gate” naturali d’accesso al Lago Maggiore: Luino, Laveno Mombello, Sesto Calende e Varese sono state individuate come punti d’ingresso informativi e logistici del parco naturale per la loro disponibilità di collegamenti stradali, lacuali e ferroviari. Il secondo asset è rappresentato dal potenziamento, in chiave turistico-sportiva, delle dotazioni per la pratica delle attività all’aria aperta. Il terzo è il consolidamento di un sistema di eventi capace di aumentare la presenza e la permanenza media dei visitatori.

Grazie alle risorse economiche che sono messe a disposizione dalla Regione Lombardia, ci sono insomma le condizioni per avviare un’attività di promozione che potenzi l’attrattività turistica secondo un modello che – favorito anche da un calendario di eventi sportivi – metta a valore gli elementi naturali di cui l’area che insiste sul Lago Maggiore è uno scrigno di ricchezza. «Un turismo green e all’aria aperta – sono sempre parole di Scapolan –. Un turismo rivolto a un ampio ed eterogeneo target di fruitori. Abbiamo il brand “Lago Maggiore”. Abbiamo asset ambientali che delineano un vero e parco naturale, oltretutto arricchito da un patrimonio artistico-culturale e archeologico di assoluto rilievo. Abbiamo una capacità d’accoglienza che ci ha portato a ricevere sul nostro territorio nel primo semestre dell’anno oltre 581mila persone, in crescita di 50mila unità rispetto all’analogo periodo dello scorso anno».

La sottoscrizione di questo progetto giunge dopo un percorso che già vide, nell’autunno 2013, sempre Camera di Commercio e Regione Lombardia sottoscrivere l’accordo per i club di prodotto. Sei club che hanno realizzato pacchetti legati a un modello di turismo “motivazionale”: persone attratte sul nostro territorio dalla possibilità di trascorrere giornate all’insegna delle loro passioni come il cicloturismo, l’equitazione o il volo a vela ma anche il patrimonio archeologico o una concezione del cibo declinato in una logica di wellness.

Nel frattempo Camera di Commercio ha anche ideato una campagna all’insegna del claim #DoYouLake?, giocando sull’assonanza tra il termine “Like” – concetto tanto più importante ora, all’epoca dei social come Facebook – e la parola inglese “Lake” ovvero lago. Una campagna di promozione che, proposta tra gli altri ai visitatori di Expo2015, ha riscosso un notevole interesse.

«Adesso abbiamo anche questo protocollo d’intesa – ha concluso il presidente Scapolan –. Con l’assessore Parolini e tutti i suoi collaboratori stiamo già sviluppando ulteriori passaggi di una strategia che, ne sono sicuro, farà sempre di più del marchio Lago Maggiore un sinonimo di “wellness”, inteso come momenti di benessere di cui godere grazie a opportune iniziative che vadano nel senso della piena valorizzazione turistica di questo territorio. #DoYouLake? Certamente sì!».

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