Berlusconi lancia Marchini e non Meloni a Roma

0
34

Silvio Berlusconi sulla candidatura a sindaco per Roma lancia Alfio Marchini “che sarà nostro candidato a Roma, proporre un nome alternativo sarebbe una sconfitta certa”.

La battagliera Meloni non gradire e risponde su twitter:”Noi di Fdi”,  “che ricordo essere accreditato come primo partito della coalizione nella capitale, non siamo in alcun modo disponibili a sostenere a Roma la candidatura di chi come Alfio Marchini, ha partecipato alle primarie del Pd, come abbiamo spiegato a Berlusconi più volte. Speravamo – e abbiamo chiesto più volte un tavolo per discuterne – nella disponibilità a trovare un candidato che mettesse insieme tutto il centrodestra, ma se Forza Italia intende sostenere Marchini possiamo solo fare loro i nostri migliori auguri”. Perché Fratelli d’Italia, è l’affondo della Meloni, “sosterrà un candidato di centrodestra, perché a noi gli inciuci e i pastrocchi non piacciono in Parlamento e non piacciono per il Campidoglio.

Alfio Marchini, il compagno? Di se stesso dice nella biografia su internet:

“La storia, anche imprenditoriale, della mia famiglia affonda le sue radici a Roma ed è stata caratterizzata, a suo tempo, dall’apparente contraddizione di essere imprenditori e comunisti. Anche se non ho mai votato per il P.C.I. , ho sempre rispettato e ammirato l’autenticità della loro fede politica”.

Si sa che Silvio da imprenditore ha sempre amato  gli imprenditori, però candidare un “compagno” come Forza Italia a Roma, rischia di fare perdere il vantaggio che la Destra ha acquisito con “l’affaire” Marino, e i continui inciuci e miscele tra il diavolo e l’acqua santa finora non hanno portato vantaggi nè a Forza Italia nè al Centro-Destra. La strategia è tirare a campare nell’attesa di chi?

I dati dimostrano che il Movimento Cinque Stelle prosegue nella crescita, il Pd grazie alla demagogia e al potere acquisito, ma sopratutto alla debolezza del Centro-Destra che col solo Salvini e altre formazioni piccole e litigiose non riesce a riproporre un leader condiviso ed un programma alternativo, mantiene le sue posizioni.

Mantenere le rendite di potere forse non è il modo migliore di essere alternativi a Renzi, ma forse non è questo il proposito, neppure troppo velato a questo punto, e il sistema è bloccato.

L’elettorato moderato attende e non vota.

Giuseppe Criseo

Varese Press

 

interessante l’articolo della Meloni,a_meloni

Rispondi