L’Istituto Europeo “Pegaso”, isee per i disabili

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riceviamo e pubblichiamo
Isee disabili: le sentenze del tar valgono per tutti con effetto immediato e in tutta italia

inps-nuovo-isee-2015_315_160La notizia è calda ed ha creato un putiferio tra molti di noi disabili che già avevamo richiesto l’Isee con i nuovi criteri, ma la sentenza del Tar della Regione Lazio è valevole con effetto immediato e rimette tutto in discussione. Claudio Cardinale, Eleonora Campus, Chiara Bonannoe un circuito di persone con disabilità o famigliari, molto capaci nell’interpretazione forense hanno scritto questo breve articolo che vi passo in tutta la sua sconcertante sintesi e eccitante franchezza. Le sentenze si possono scaricare completamente, i link sono in fondo all’articolo.

Questo è un periodo storico strano e molto pericoloso, si stanno stravolgendo impunemente valori e simboli importanti e si stanno violando diritti che sono costati anni di lotta a molti cittadini. il welfare italiano è sempre più eroso a favore di un fiorente mercato delle cooperative sociali (senza voler fare di ogni erba un fascio, naturalmente). Quanti non si arrendono, provano e lottano con tutte le loro forze.Tra queste azioni c’è sicuramente il ricorso contro il decreto attuativo del nuovo isee accolto dal tar del Lazio e immediatamente valevole. Non sarà facile far rispettare la sentenza ma con questi 7 consigli descritti qui sotto, dovremo prendere coraggio. I CAF sono già in tilt perché non sanno come rispondere alla loro utenza ma questo servirà a scuotere le istituzioni, INPS e Ministero del Welfare per adeguarsi alla sentenza.

C’è anche chi ha ravvisato una controversia o criticità, che potrebbe sorgere da una mala interpretazione del punto 2 dell’articolo che vi ho proposto qui sotto. Questo nostro lettore ci dice che «non si può pensare di prendersela con i Caf ma che il comportamento giusto è quello di chiedere l’Isee con la normativa vigente e, ricevuta la dichiarazione, se è svantaggiosa (non è detto) si può fare ricorso (individuale), sulla base delle sentenze. Alla situazione attuale si vince senza dubbio. Ma il ricorso andrà fatto contro il Ministero chiamando in correo Inps per non sbagliare, e non ai Caf. Nel frattempo il Ministero può ricorrere. Può perdere o vincere il ricorso. Può chiedere e forse ottenere la sospensiva. Nel qual caso l’eventuale ricorso rimane sospeso. I Caf non c’entrano nulla». – e, sempre secondo il nostro lettore – «La sentenza genera vantaggi per gli uni, svantaggi per gli altri». Lo ringraziamo per il consiglio.

Comunque sia, e per dare voce ad ogni punto di vista, per essere il più possibile ben informati, vi riporto il consiglio del Prof. Sorrentino, sentito da Chiara Bonanno proprio in merito alla questione. Il teorema dei Caf è uno scoglio non da poco ed il Professore da dei consigli importanti, dicendo: «… chi deve presentare l’ISEE per accedere a servizi assistenziali o a benefici, dovrebbe ricercare una soluzione condivisa con l’ente erogatore (Comune, Municipio, o chi ha emanato l’eventuale bando), informandolo – se non ne è già a conoscenza – dell’annullamento del regolamento ISEE ed evidenziando l’opportunità di attendere le nuove decisioni del Governo in materia, concordando una proroga del termine di presentazione del nuovo ISEE. chiedendo alle stesse Amministrazioni di ritenere sufficienti gli ISEE precedenti. Qualora l’Amministrazione dovesse invece insistere nella richiesta del nuovo ISEE, una soluzione potrebbe essere quella di presentarlo, ma unitamente alla sentenza del T.A.R. e ad una lettera in cui si espone che “In considerazione dell’intervenuto annullamento del DPCM n. 159/2003 (sentenza del TAR Lazio n. 2459/15, che si allega), l’ISEE che si presenta è da ritenersi non legittimamente rappresentativo della reale situazione economica e patrimoniale del mio nucleo familiare. Pertanto, nel caso in cui da tale attestazione si facciano derivare effetti a me sfavorevoli, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti”». L’articolo integrale è visibile cliccando qui.

Un grazie dal cuore a tutti coloro che hanno creduto in questo ricorso e hanno vinto per tutti noi.
Vi siamo grati, di cuore.

Martina Zardini

di CLAUDIO CARDINALE E AAVV.
Scrivo questo breve articolo perché in queste ultime ore ci sono notizie sulle sentenze del tar che tendono a svilirle, ridimensionarle e sottostimarle. le sentenze valgono solo per le persone disabili, leggete e condividete :

1 – le sentenze hanno valore immediato e cogente.

2 – se anche i caf non dovessero esserne a conoscenza, e dovessero presentare problemi all’utenza, portate con voi le sentenze ed esibitele. se si rifiutano di elaborare la dsu sono nel lecito, possono farlo. cosa diversa è se vogliono compilare con le provvidenze incluse. questo è un illecito la giusta minaccia da fare è: “questo mi escluderà da servizi essenziali quindi non mi limiterò a denunciare ma chiederò i danni subiti!”

3 – in caso il governo facesse ricorso amministrativo contro le sentenze valgono fino a che il consiglio di stato non ha emesso un nuovo giudizio.

4 – e’ nella facoltà del governo chiedere anche la sospensione delle sentenze. qualora il governo dovesse chiedere la sospensione delle sentenze, quest’ultime non hanno più effetto e si torna indietro come se non fossero mai state emesse.

5 – nel caso in cui il ricorso del governo venisse accolto dal consiglio di stato esistono altre tribunali a cui appellarsi: la corte costituzionale e la corte di giustizia europea hanno giurisdizione in questo ambito.

6 – i tre ricorsi sono distinti, ma l’obiettivo e’ comune, lo sforzo è di tutte le persone con disabilità e famiglie che si sono messe in gioco senza timore. da notare che anche le tre sentenze sono simili e che l’impegno di pochi ha permesso di raggiungere risultati per tutti e questo dovrebbe insegnare molto per il futuro.

7 – tali sentenze valgono per tutta italia, non solo per il Lazio.

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L’Istituto Europeo “Pegaso” – ONLUS nasce il 25 Settembre 2007 su sollecitazione della Commissione Europea al Centro Internazionale di Ricerche Ambientali “Anna Lindh” e all’Associazione Two Worlds Finance (già accreditate presso la Commissione Europea), dopo una attenta valutazione del sistema formativo europeo in ambito ambientale, diventando di fatto una struttura formativa e informativa di supporto alle attività internazionali delle succitate organizzazioni.

L’Istituto Europeo “PEGASO” – ONLUS è dunque un Istituto di Educazione e Formazione Professionale Internazionale nato dall’esigenza di formare e informare i cittadini, gli enti pubblici e privati, le scuole e le aziende, sulle innovazioni che introduce, divolta in volta, il sistema legislativo, economico e ambientale sia nazionale che comunitario.

In particolare, l’Istituto Europeo “Pegaso” Onlus si occupa di:

a) Formazione: Progettazione Europea, in particolare nei settori dell’ambiente, della cultura, dell’innovazione e del sociale,utilizzando tecnologie avanzate per la didattica. Eroga Master e Corsi di formazione Professionale in FAD (Formazione a Distanza) sul sito http://www.ipegaso.org; Promuove e gestisce corsi di laurea professionalizzanti e master in collaborazione con diverse università italiane ed estere.

b) Informazione: editore della Rivista Specializzata REPORT EUROPEAN NEWS stampata in due lingue (italiano e inglese) nella versione cartacea in 5000 copie e in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) nella versione web pubblicata sul sito http://www.pegasotv.eu.

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