IL SUCCESSO DI EXPO NON COPRE LE VERGOGNE DI TRENORD

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riceviamo e pubblichiamo

IL SUCCESSO DI EXPO NON COPRE LE VERGOGNE DI TRENORD

E’ passata l’estate, che tutti ricordiamo piena di disastri e con le scuse di Trenord per i guasti agli impianti di
condizionamento dell’aria, ma, chissà perché, non per le infinite ed estenuanti soppressioni. Sta per iniziare l’autunno
e niente è cambiato.
Eravamo speranzosi che agosto portasse consiglio, ma, in realtà, il caldo deve aver dato alla testa a qualcuno: non si
spiega diversamente la pubblicazione della newsletter dai toni trionfalistici del 6 settembre scorso.
Egregi assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia e Trenord, non avete più alibi dopo il periodo
estivo.
Sono stati fatti incontri ripetuti, nei quali i comitati vi hanno segnalato a più riprese le drammaticità che si vivono sulle
linee ferroviarie da Varese e da Novara per Milano.
Sapete tutto quello che accade ogni giorno. Ma vi state soltanto facendo vanto del successo di Expo, indiscutibile, ma
che, non dimentichiamolo, è stata un’occasione di business e nulla più, business fatto anche sulla pelle dei viaggiatori
abituali.
Il 27 luglio scorso il Comitato Pendolari dell’S6, insieme agli amministratori comunali di Magenta, Vittuone, Arluno,
Santo Stefano Ticino, Rho e Pregnana, hanno incontrato in Regione Lombardia l’assessore Alessandro Sorte. E lui si era
impegnato personalmente a dare delle risposte entro il 10 agosto a quattro precise istanze:
· Avere una figura referente all’interno della Regione che eserciti un attento monitoraggio del segmento caldo
(quella parte del tragitto dove vengono accumulati i maggiori ritardi);
· Maggiore impegno di personale Trenord per l’assistenza alla clientela durante gli episodi di criticità;
· Il riconoscimento di un’indennità sino alla fine di Expo;
· Risposte concrete su come Trenord e Rfi intendono gestire il passaggio dei 140 treni in più al giorno (in particolare
S11 e S14) dallo snodo di Rho.
Inutile dire che le risposte non sono mai arrivate. Non avete rispetto dei pendolari, né degli amministratori pubblici
locali che vi segnalano i disagi e chiedono spiegazioni e soluzioni.
Per di più il Comitato è stato accusato di volere solo comparire sui giornali. E’ pazzesco solo pensarlo!

Vi rammentiamo i disastri della vostra gestione:
1. Non riuscite a rispettare le composizione delle otto carrozze, almeno dei treni del passante, nelle
fasce orarie di maggiore criticità;
2. L’amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, parla di puntualità migliorata sulla base di dati
che non vengono forniti agli utenti. Inoltre, gli algoritmi utilizzati per il calcolo del bonus sono
smaccatamente a vantaggio di Trenord, in quanto prendono in considerazione l’intera tratta, quando è
ovvio che la maggior parte dei ritardi si concentra nell’area metropolitana, e, soprattutto, non
conteggiano le soppressioni e le limitazioni di percorso;
3. Siete riusciti nell’impresa di fare ottenere il bonus persino alla linea S5, che da anni non ne
usufruiva, e, che, peraltro, presenta indici di affidabilità differenti. Ci stupiamo però che a settembre e
ottobre non sia stato previsto il bonus per l’S6 visto che i disagi di giugno e luglio su questa linea sono
stati fuori misura. I conti non tornano;
4. Avete fatto un’operazione di facciata con i vigilantes. Provate a chiedere agli utenti cosa ne
pensano con dei questionari seri. Oppure provate a salire su certi treni in tarda serata, magari nelle
stazioni esterne a Milano;
5. Ogni giorno assistiamo, impotenti e furenti, a disagi alternati (soppressioni, guasti agli impianti,
ritardi, sporcizia e disservizi a bordo, toilette inservibili);
6. Lavorate sulle app, che sono strumenti fantastici, ma non riuscite a gestire le situazioni di
emergenza, in cui si scatena sistematicamente il caos a causa del sovrapporsi degli orari di più treni e del
sempre carente sistema di informazione, che nella maggior parte dei casi, tra annunci automatici,
annunci registrati e (più frequentemente) annunci inesistenti, non permette a nessuno, pendolari o
personale di Trenord, di capire quando e se un convoglio partirà, causando così la rabbia dei primi e
l’imbarazzo dei secondi;
7. Avete congestionato il traffico con le linee S11 e S14, che si sono rilevate inutili, in quanto la prima
vanta il record di soppressioni e la seconda circola sistematicamente vuota. Tra l’altro, per anni avete
risposto ai nostri reclami affermando che la maggior parte dei ritardi si verificava a causa dell’intenso
traffico allo snodo di Rho, e poi, senza alcun potenziamento strutturale, avete avuto la “brillante” idea di
aggiungere altre due linee con capolinea in tale stazione.

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