Il MUDEC Museo delle Culture apre finalmente alla città la sua Collezione Permanente

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MUSEO DELLE CULTURE. PRESENTATA OGGI AL MUDEC LA COLLEZIONE PERMANENTE DEL MUSEO E LE QUATTRO MOSTRE DI APERTURA DEL PROGRAMMA ESPOSITIVO
Ingresso gratuito alla Collezione Permanente da domani 28 ottobre fino al 31 agosto 2016

Milano, 27 ottobre 2015 – Il MUDEC Museo delle Culture apre finalmente alla città la sua Collezione Permanente confermando così la propria identità museale e dando il via, al tempo stesso, a un ampio programma di mostre, focus, approfondimenti, programmi di ricerca, laboratori e corsi dedicati a tutte le culture del mondo e ai diversi linguaggi delle loro espressioni.

Per invitare i milanesi e i visitatori della nostra Città a conoscere le molte anime del MUDEC, i primi dieci mesi di apertura, dal 28 ottobre 2015 al 31 agosto 2016, l’ingresso alla Collezione Permanente e alla mostra focus “A Beautiful Confluence. Anni and Josef Albers e l’America Latina”, sarà gratuito.

Pronta ad accogliere i visitatori anche la caffetteria completamente rinnovata e già attivo negli spazi della Stecca di fronte all’ingresso del Museo il MUDEC JUNIOR, lo spazio interamente dedicato ai bambini concepito come luogo d’incontro e di conoscenza delle diverse culture del mondo.

In occasione dell’inaugurazione del MUDEC, inoltre, lo Spazio delle Culture, destinato alla multiforme attività del Forum della Città Mondo, sarà intitolato a Khaled Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira ucciso dai jihadisti dello Stato islamico perchè “colpevole” di aver difeso le testimonianze e i simboli di una civiltà.

“Apriamo oggi definitivamente uno spazio nuovo per Milano sia perché si pone come centro di ricerca importante e qualificato per lo studio delle culture ‘altre’, sia per la sua formula gestionale: una partnership tra pubblico e privato che è in grado di unire le proprie energie per realizzare quel complesso di attività integrate necessarie allo sviluppo di un centro multidisciplinare. Solo in un luogo come questo il Forum della Città Mondo ha potuto trovare uno spazio permanente per poter esprimere le proprie potenzialità di crescita multiculturale della nostra comunità, stimolando le interconnessioni con i propri Paesi d’origine e arricchendo così l’esperienza di tutti in ogni campo dell’espressione artistica”, dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

La Collezione Permanente è il cuore del Museo delle Culture e vede esposte oltre 200 tra opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti, strumenti musicali, testimonianze preziose di culture provenienti da medio ed estremo Oriente, America meridionale e centrale, Africa occidentale e centrale, Sud Est asiatico e Oceania, coprendo un arco cronologico che va dal 1200 a.C. (Perù preispanico) al Novecento. Una selezione ragionata dai circa 8000 pezzi delle Raccolte Etnografiche del Comune di Milano – alcuni in mostra per la prima volta e tutti completamente restaurati – che presenta il risultato di nuovi e approfonditi studi e rivela i molti differenti approcci che hanno condizionato la ricerca, la curiosità e l’approccio dei collezionisti verso i mondi più lontani. È già comunque possibile visitare, con visite su prenotazione, i depositi del MUDEC che conservano buona parte della Collezione non esposta nelle sale museali, in un percorso suddiviso per aree geografiche di provenienza.

Il MUDEC investe molte delle proprie energie anche per sensibilizzare, coinvolgere i bambini e i ragazzi sulla conoscenza e la condivisione delle culture diverse e lontane: l’attività del MUDEC LAB, già operativo per le mostre temporanee, si arricchirà infatti di una proposta di laboratori tematici legati al percorso museale, offrendo un approccio originale e divertente per riflettere sui temi dell’interculturalità e per entrare in contatto con le peculiarità culturali di popolazioni diverse.

Concepito e voluto come un luogo d’incontro delle diverse culture, il MUDEC, opera tutt’ora in corso di completamento e che sarà ancora meglio apprezzata dopo alcune rifiniture, si arricchisce di uno spazio nuovo, circa 200mq nella stecca dell’ex Ansaldo di fronte all’ingresso del Museo, interamente dedicato ai bambini: il MUDEC JUNIOR, destinato a ospitare esposizioni temporanee annuali dedicate alla scoperta delle culture contemporanee extra-occidentali. L’approccio, innovativo e coinvolgente, riprende l’esperienza del Tropenmuseum Junior di Amsterdam ed è basato sul learning by doing e su un percorso espositivo interattivo, ludico ed esperienziale. Il progetto d’avvio, che prende il via il prossimo 28 ottobre, è dedicato a uno dei Paesi più ricchi di culture e tradizioni, che si affaccia sulle rive del Mediterraneo, “Mosaico Marocco”, studiato per i bambini dai 4 ai 10 anni.

Il programma espositivo vede una ricca programmazione declinata sui temi dell’interculturalità e della contaminazione tra genti, culture e arti:

• la mostra focus “A Beautiful Confluence”, dedicata ad “Anni and Josef Albers e l’America Latina” e curata da Nicholas Fox Weber della Fondazione Albers, in collaborazione con lo staff curatoriale del MUDEC, presenta la produzione artistica di due artisti annoverati tra i principali pionieri del modernismo del XX secolo ed è posta in relazione con gli oggetti precolombiani collezionati con passione nel corso della loro vita. La mostra è collocata in due sale che si trovano naturalmente e simbolicamente alla fine del percorso espositivo della Collezione Permanente, dedicata appunto al collezionismo del ‘900 e alla scoperta dell’arte non europea da parte delle Avanguardie.

• la mostra “Gauguin. Racconti dal paradiso”, promossa dal Comune di Milano|Cultura e prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore in collaborazione con Ny Carlsberg Glyptotek, è curata da Line Clausen Pedersen e Flemming Friborg, rispettivamente curatrice del Dipartimento di Arte Francese e Direttore della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen. Le circa 70 opere esposte, provenienti da 12 musei e collezioni private internazionali, permettono di riconoscere – grazie al confronto con oggetti, manufatti e immagini dei luoghi visitati dall’artista – le fonti figurative dell’arte di Paul Gauguin, che spaziano dall’arte popolare della Bretagna francese a quella dell’antico Egitto, dall’arte peruviana delle culture Inca, passando per la cambogiana e la javanese, fino ad arrivare alla vita e alla cultura polinesiana.

• nello Spazio delle Culture, al piano terra del MUDEC, il Forum della Città Mondo inaugura il proprio programma espositivo con una mostra fotografica di Alan Maglio e Medhin Paolos dedicata alla comunità eritrea/etiope che vive a Milano. La mostra, intitolata “Milano Città Mondo.# 1 Eritrea/Etiopia: immagini e storie”, è realizzata con il sostegno del Comune di Milano|Cultura e costituisce la prima tappa di un percorso teso a documentare la storia e le modalità di presenza, integrazione e cittadinanza delle diverse comunità internazionali a Milano. Il focus attuale è sulla comunità eritrea/etiope, da almeno mezzo secolo integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva.

• “Barbie. The Icon” è il titolo della mostra prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE: la fortuna globale della bambola che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica è il soggetto del progetto curato da Massimiliano Capella. Il percorso espositivo è studiato per offrire diversi livelli di lettura: alle informazioni di approfondimento storico e culturale per il pubblico adulto, si affiancano postazioni pensate per i bambini, che attraverso dei telefoni posizionati nelle diverse sezioni e una serie di attività interattive potranno approfondire la storia e i segreti di Barbie giocando.

Il programma espositivo del MUDEC prevede già nel prossimo futuro, a partire dal 2016, progetti espositivi dedicati a grandi artisti che hanno fatto del dialogo e del confronto con culture “altre”, lontane nel tempo o nello spazio, la chiave di volta della loro cifra stilistica e della loro produzione artistica: Joan Mirò, Jean-Michel Basquiat, Frida Kahlo. Saranno mostre di grande qualità artistica e scientifica, con curatele prestigiose e altamente specializzate che si avvarranno di competenze sia interne che esterne al Comune di Milano.

Già in fase di lavorazione anche il progetto “Italiani sull’oceano”, promosso dal MUDEC|Forum Città Mondo insieme al Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo e al Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, che grazie a mostre, convegni, rassegne cinematografiche, concerti, pubblicazioni e performance indagherà le relazioni artistiche tra Italia e Brasile durante tutto il Novecento.

Il 2016 sarà infatti l’“Anno dell’Italia in America Latina”, un’iniziativa integrata di politica estera promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ha l’obiettivo di valorizzare le relazioni tra i due Paesi, l’identità italiana e i talenti dell’Italia contemporanea nei Paesi dell’America Latina.

“E’ una vera soddisfazione presentare il MUDEC nella sua completezza, con la sua collezione etnografica, uno spazio interamente dedicato ai bambini e un ricco programma di mostre temporanee. – afferma Natalina Costa, amministratore delegato di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE – Il nostro Gruppo è attivo da decenni nel campo della cultura e oggi affronta la sfida di fare impresa in un Museo, creando occasioni di business che riescano a sostenere e rendere redditizia una struttura come MUDEC. Il tutto partecipando attivamente alle scelte strategiche e progettuali della sua programmazione e coinvolgendo partner che sappiano capire e sposare le finalità del progetto”.

“Siamo orgogliosi della nostra partnership con il Mudec, di cui sposiamo appieno la filosofia e le finalità – commenta Enrico Ciai, CEO di Deloitte Italy – Oggi più che mai, infatti, siamo consapevoli che un Gruppo come Deloitte abbia la responsabilità di promuovere e valorizzare attivamente l’incontro tra le diverse culture nel mondo, concorrendo all’arricchimento del bagaglio educativo e allo sviluppo complessivo della società”.

“Milano Città Mondo.# 1 Eritrea/Etiopia immagini e storie”, come tutte le mostre e le iniziative promosse dal Forum della Città Mondo, è realizzata con il sostegno del Comune di Milano | Cultura ed è a ingresso gratuito.

Il biglietto d’ingresso alla mostra “Gauguin. Racconti dal paradiso” costa 12 euro, mentre per “Barbie. The Icon” il prezzo è 10 euro.

 

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