GDF:EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE PER 7 MLN DI EURO AL GAGGIOLO

0
39

EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE PER 7 MLN DI EURO. SCOPERTA
DALLA GUARDIA DI FINANZA DI GAGGIOLO UN’ALTRA SOCIETA’
ESTEROVESTITA.
Prosegue incessante la lotta al contrasto dell’evasione fiscale internazionale. I militari della
Guardia di Finanza di Gaggiolo, al termine di una complessa attività di verifica fiscale, hanno
scoperto un’altra società, formalmente costituita in Svizzera, ma di fatto avente la sede
amministrativa in Italia, nel Comune di Cantello (Va).
Il meccanismo scoperto dalle Fiamme Gialle, molto insidioso e di difficile accertamento, noto col
termine di “esterovestizione societaria”, consiste nell’attribuire la fittizia residenza all’estero
ad una ditta, che di fatto viene gestita ed amministrata in Italia, con l’evidente vantaggio di fruire
del regime fiscale più favorevole, avere un minore carico impositivo ed inoltre poter trasferire e
detenere capitali all’estero.
La legislazione tributaria nazionale, alla stregua della maggior parte degli altri ordinamenti
fiscali, sottopone a tassazione, ai fini dell’imposizione personale, per i soggetti residenti, tutti i
redditi posseduti, in Italia ed all’estero, in virtù del noto principio della tassazione dell’utile
mondiale – world wide taxation e, per i soggetti non residenti, i soli elementi reddituali prodotti
nel territorio dello Stato, in base al c.d. “principio di territorialità”.
Più semplicemente, ciò vuol dire che, il soggetto residente in Italia, sia esso persona fisica che
giuridica, è soggetto a tassazione per il reddito ovunque prodotto e fatte salve le convenzioni
internazionali contro la doppia imposizione.
Nello specifico, la società sottoposta a verifica fiscale, operante nel settore dei trasporti
internazionali, selezionata a seguito di una mirata attività d’intelligence, di controllo
economico del territorio di competenza nonché a seguito di analisi di rischio, effettuata
anche a livello centrale dai Reparti Speciali del Corpo, aveva costituito solo “cartolarmente”
la sede in Svizzera, presso una società fiduciaria, ma la gestione di fatto e l’amministrazione
avvenivano dalla sede italiana.
Infatti, nel comune di Cantello la società svizzera aveva il proprio rappresentante fiscale.
L’attività ispettiva portata a termine ha permesso di quantificare, per le annualità che vanno dal
2010 al 2014, un imponibile, non dichiarato all’erario italiano pari a circa 7.000.000 di euro,
con un’ evasione di imposta (IRES) di quasi 1.900.000 euro .
Il legale rappresentante della società è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Varese per
il reato di omessa dichiarazione (art. 5 del D. lgs. 74/2000), e sono state attivate le connesse
procedure relative alle misure patrimoniali a garanzia del credito erariale.
L’attività di contrasto all’evasione fiscale internazionale non si pone dunque solo lo scopo di
recuperare materia imponibile, ma è volta soprattutto a incidere concretamente sulla
diffusione dell’illegalità fiscale, finanziaria ed economica e sugli effetti negativi che questa
produce per l’economia, alterando il normale gioco competitivo degli attori del sistema, e a
tutelare, proprio quelle imprese che operano nel pieno rispetto della legalità.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here