Jean Claude Juncker, primo discorso sullo Stato dell’Unione.

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Gentile Giuseppe,

Jean Claude Juncker, primo Presidente della Commissione eletto dai cittadini (sulla base dei voti ottenuti dal partito europeo di cui è espressione e che, quindi, dipende dal sostegno di una maggioranza all’interno del Parlamento europeo), ha pronunciato ieri il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione.

Ed è stato un discorso storico, perché avvenuto in un momento storico per la stessa Unione europea. Un discorso di circa 90 minuti, coraggioso, schietto, senza retorica. Al centro, la questione dei rifugiati, a cui l’Europa ha finalmente risposto con una voce sola e con una nuova politica di accoglienza verso i richiedenti asilo, e di solidarietà verso gli Stati membri maggiormente impegnati sulla gestione della crisi, in particolare per ragioni geografiche (attraverso un meccanismo di ricollocamento di 160.000 persone al momento situate in Italia, Grecia e Ungheria).

Ne ho parlato più dettagliatamente nella mia rubrica su Affaritaliani e sulla mia pagina Facebook.

Cronache da Strasburgo

Sempre attraverso Facebook ho cercato di pubblicare aggiornamenti sui temi discussi e votati in questi giorni. Di particolare rilevanza sono stati i rapporti sul diritto all’acqua, e sull’emancipazione femminile attraverso l’istruzione. Ti ricordo che, comunque, nella sezione “Notizie” del sito del Parlamento europeo potrai facilmente trovare informazioni su tutti i provvedimenti discussi e votati in plenaria.

#OpportunitàEuropa

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I tuoi commenti sono per me davvero preziosi e mi aiutano ad avere una migliore comprensione di cosa viene percepito dell’attività di Bruxelles e Strasburgo, per cui ti invito a scrivermi: leggo e rispondo sempre a tutte le email che mi arrivano.

Ricordo, da ultimo, che sono ancora aperte le iscrizioni per il corso di educazione civica europea che si terrà a Pino D’Asti dal 6 all’8 novembre: c’è tempo fino al 20 settembre.

A presto,

Alessia Mosca


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