IN SICUREZZA…ALLA TRE VALLI VARESINE

0
21

 

.Comerio - 27 settembre (1) Comerio - 27 settembre

eventi del comune di Busto:

 

IN SICUREZZA…ALLA TRE VALLI VARESINE

La Polizia Locale, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e l’Associazione A.S.S.B.,

G.S.C. Borsano, MBT Evaloon e Soc. Ciclistica Alfredo Binda, organizza, in occasione

della “95°Tre Valli Varesine”, la prima edizione dell’incontro formativo denominato “In

sicurezza…” che avrà luogo in viale Piemonte il 30 settembre dalle ore 10.15 e che vedrà

coinvolti alcuni giovani delle classi prime della scuola media “G.B. Bossi” e della classe

quinta della scuola primaria “E.De Amicis”.

Il vice commissario Bettin, dopo una breve lezione ai giovani alunni eseguiranno un

percorso di abilità, poi faranno da apripista alla carovana degli atleti.

 

—–

 

DIFENDERE E GARANTIRE IL FUTURO

Tra le principali linee guida che informano l’impegno dell’Amministrazione nel corso del 150° di

elevazione a Città vi è, come noto, l’ambizioso e doveroso obiettivo di consentire un concreto,

armonico e coordinato percorso che, seminando speranza e fiducia, possa offrire ai giovani la

tangibile consapevolezza di poter perseguire un futuro di responsabile protagonismo. E’ per questo

che, in continuità con gli sforzi di questi anni, particolare attenzione in questi mesi

l’Amministrazione intende riservare, nel ringraziamento alle eccellenze scolastiche, educative e

formative della città che ne costituiscono il principale presidio, anche un’azione di sempre maggior

diffusione di consapevolezza in merito alle scelte, alla conoscenza e all’orientamento.

Il delicato passaggio tra certezze e convinzioni consolidate e i riscontri di una realtà in mutamento

obbliga ad ogni utile e significativa azione in tale direzione. E’ in questo contesto che è stato

avviato un vero e proprio percorso, sul tema dell’educazione, della formazione e dell’orientamento,

identificabile nello slogan, già proposto dal sindaco Farioli, in occasione della Festa del

Ringraziamento e dell’istituzione del premio Enrico Dell’Acqua, “Difendere e garantire il futuro”.

Ad anticipazione del percorso, l’open day del corso ITS “Tecnico superiore per l’innovazione nel

settore tessile con applicazioni multisettoriali” , in programma domani mercoledì 30 settembre al

Centro tessile cotoniero e al quale, alle 14,30, sarà presente il sindaco Farioli.

A seguire, sabato 3 ottobre alle ore 10.30 nella Sala Consiglio del Palazzo Municipale si svolgerà

“Cento di questi giorni”, la manifestazione organizzata per ringraziare gli studenti che si sono

diplomati con il massimo dei voti (i “100”) e valorizzare i progetti più significativi che le scuole

hanno svolto durante lo scorso anno scolastico.

Poi, sabato 10 ottobre alle 10 ai Molini Marzoli, Roger Abravanel, noto consulente di multinazionali

e autore di testi, come Meritocrazia (2008) e, con Luca D’Agnese, di Regole (2010), incontrerà

studenti, insegnanti, genitori, aziende: a partire dal suo ultimo libro “La ricreazione è finita

Scegliere la scuola, trovare il lavoro”, edito da Rizzoli, proporrà una riflessione sulle prospettive

che il mondo del lavoro offre oggi ai giovani.

Abravanel sostiene che la disoccupazione giovanile nel nostro Paese ha cause ben più profonde e

lontane della crisi economica. Il problema è che i ragazzi italiani non sono preparati al lavoro del

Ventunesimo secolo. E le famiglie, con i loro pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni, sono spesso le

prime fabbriche di disoccupati. Quello che i datori di lavoro cercano oggi nei giovani è molto

diverso da ciò che volevano cinquant’anni fa: meno “mestiere” e più senso di responsabilità, spirito

critico e capacità di comunicare con gli altri. Per questo i genitori non riescono a capirlo. E per

questo la scuola e l’università, a parte poche eccezioni, non riescono a insegnarlo. Ma i giovani

italiani e le loro famiglie non possono aspettare la riforma epocale di cui l’istruzione italiana

avrebbe bisogno. Hanno domande alle quali è urgente dare una risposta. Quale percorso

scolastico scegliere? Perché la laurea non basta più? Quali esperienze extrascolastiche sono più

utili? Come trovare il lavoro giusto? Come si può correggere il tiro quando il percorso scelto non

porta i risultati sperati?

Attraverso l’analisi dei dati più significativi sull’istruzione e sull’occupazione, interviste a

imprenditori e responsabili delle risorse umane e racconti in presa diretta di tanti ragazzi che “ce

l’hanno fatta”, mostrano come questo sia possibile. Si deve provare da soli a costruire il percorso

migliore per sé, perché disegnare il proprio futuro si può.

Seguirà un focus sui progetti di formazione avviati sul territorio con la collaborazione di

associazioni e di aziende del territorio.

Infine, il 21 novembre il museo del tessile accoglierà l’open day delle scuole superiori.

—-

 

INCONTRI AL MUSEO: DOMENICA 27 SETTEMBRE GRANDE INTERESSE

PER LA COMERIO E PER IL SARCOFAGO DEL V SECOLO

Hanno riscosso una significativa partecipazione e suscitato interesse nel pubblico gli

incontri che si sono svolti domenica 27 settembre al Museo del Tessile.

Nell’ambito delle domeniche al museo “Ricordi per un anno ” è stata proposta la storia

della storica azienda Ercole Comerio.

Numerose persone hanno partecipato all’incontro, nel quale, dopo alcuni cenni storici

sull’azienda, fondata a fine Ottocento e ancora in oggi in attività, alcune tra le persone

intervenute hanno dato spazio ai ricordi, legati ai racconti di genitori, nonni e zii che

avevano lavorato nella grande azienda.

Dopo un breve tour guidato tra i materiali esposti nella collezione collegati alla Comerio –

macchinari, fotografie, documenti d’epoca- e tra i pezzi più importanti del museo, ci si è

spostati all’esterno, dove è conservato il sarcofago del V secolo, donato da una famiglia di

imprenditori tessili nel 1999, e recentemente pulito e riposizionato all’esterno del museo.

La dottoressa Giuliana Ratti, che recentemente ha svolto uno studio approfondito sul

reperto, ne ha illustrato valore e caratteristiche, fornendo informazioni utili per ricostruirne

la storia nel contesto del nostro territorio.

A seguire il professor Franco Formica ha catturato l’attenzione dei visitatori spiegando in

modo chiaro i complessi processi geologici che hanno portato alla formazione e alla

presenza nel territorio lombardo dei “massi erratici” in ghiandone (detto anche serizzo),

tipologia di pietra dalla quale sono stati ricavati – oltre a quello presente al museo – vari

sarcofagi di epoca tardo antica nella nostra zona.

Rispondi