Il Sindacato Europeo L. con gli italiani che soffrono, appello al Sindaco di Somma

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Il Sindacato Europeo dei Lavoratori raccoglie ed evidenzia la disperazione di tante famiglie anche italiane che soffrono per la crisi, nonostante le rassicurazioni governative sui miracoli in corso.

Si vedono visi tesi e preoccupazione di coloro che vivono in auto o si apprestano a farlo e si rivolgono giornalmente a noi.

Persone che prima lavoravano, nel caso specifico la signora faceva le pulizie  e il marito il pizzaiolo per tanti.

Ora sono in difficoltà e si sono rivolti a noi come Sindacato Europeo per spingere il comune a trovare soluzioni magari anche temporanee in attesa che salti fuori da qualche parte un posto di lavoro. Hanno pure una bimba che dovrebbe pensare alla scuola e a divertirsi  non  essere costretta ad ascoltare la disperazione, gli appelli pubblici dei genitori.

Un aspetto inquietante, la povertà che colpisce i genitori e ricade sui figli.

Nessuno li aiuta, uniamo i nostri sforzi e vediamo quello che realmente e concretamente possiamo fare, ma i primi a muoversi devono essere coloro che rappresentano le istituzioni, e che non possono sottrarsi magari pagando un albergo nel frattempo.

L’atroce dubbio che hanno espresso è che temono pure per la loro bimba, bisogna aiutarli anche per questo, per farla crescere con il loro affetto, non toglierla ai cari perchè non possono mantenerla.

Giuseppe Criseo

Segretario Generale

Sindacato Europeo dei Lavoratori

www.sindacatoeuropeolavoratori.it

mail: segreteria-generale@sindacatoeuropeolavoratori.it

 

2 COMMENTS

  1. Purtroppo in Italia i più poveri tra i profughi sono proprio gli italiani.
    Non vedo mai i nostri concittadini in difficoltà armati di i-phone e samsung galaxy come una signora straniera e sovrappeso che proprio stamattina in farmacia ha ritirato una sacco di medicinali gratuiti.
    I nostri poveri, generalmente, sono denutriti, non vestono mai abiti di buona fattura e non reperiscono per ogni dove buste cariche ci beni di prima necessità.

    Ora mi domando: COME MAI I NOSTRI COMUNI CI DISSANGUANO DI TASSE FINCHE’ ABBIAMO UN LAVORO MA QUANDO SIAMO POVERI IGNORANO LA NOSTRA ESISTENZA?

    Credo che noi tutti dovremmo adoperarci per aiutare le famiglie bisognose e ITALIANE che conosciamo.
    Non dovremmo sovvenzionare in alcun modo la chiesa perchè colpevole di ignorare gli italiani meno abbienti.
    Dovremmo fare un passo indietro e ricordarci dei nostri avi che si aiutavano tra loro.

    Mi auguro davvero che qualche anima buona possa aiutare offrendo un impiego od un alloggio a questa famiglia.

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