I discendenti dei reduci si lamentano del sindaco

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aquila

Egr. Direttore,

sono un discendente di un reduce di guerra citato sulla lapide al cimitero sommese,  di cui si parla tanto in questi giorni.

Mi sento profondamente adirato nonchè indignato per le affermazioni del sindaco in merito.

Rammento che un esponente delle istituzioni non deve permettersi di discutere in merito a un monumento dedicato ai caduti per la difesa della patria.

Un simile atteggiamento oltretutto risulta lesivo dell’immagine delle Forze Armate italiane e in particolare dell’Aeronautica Militare che ha sacrificato migliaia di uomini per la difesa del nostro territorio e mi riferisco al simbolo dell’aquila contestato dal sindaco che lo scambiato per un simbolo fascista.

Il simbolo della città di Somma apposto su un monumento ai caduti attesta il valore delle persone che hanno sacrificato la loro vita per la patria e non è certo fuori luogo apporlo.

Un politico che mette in discussione gli ideali sopra citati dovrebbe solo dimettersi, in quanto non adatto a occupare una carica istituzionale.

Lettera firmata

 

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