Forza Italia e Lega di Somma, i meriti sulla frana

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“Un lavoro di fine diplomazia per tentare di mettere assieme i cocci. Abbiamo presentato due alternative di progetto per il recupero delle aree per un importo di circa 3 ml di euro complessivi” le dichiarazioni di Bellaria. Caro Sindaco e caro Assessore, ma perché anche questa volta vi prendete meriti che non sono vostri? Il 26 Maggio scorso l’ex Presidente del Consiglio Pivetti e l’ex Assessore Barcaro con l’Arch. Quartieri cosa andarono a fare in Regione Lombardia dal Dott. Baccolo presso la DG Territorio ?

Il sindaco Guido Colombo non era presente ma noi sì, e ricordiamo benissimo quanto proficua fu quella giornata. Riaprire un dialogo con Regione, un dialogo non solo a parole ma mettendo a bilancio una quota sostenibile per le casse del nostro comune già dal 2015. Quando il 26 maggio andammo in Regione, i Consiglieri Comunali del PD dissero che dovevamo vergognarci per quello che avevamo fatto e vergognarci per un progetto ridimensionato che non si capisce se avrà il benestare da Regione Lombardia…

Facciamo chiarezza:

1. Il progetto originale prevedeva un esborso irragionevole per “ripristinare” ante frana la collina (oggi voi dite di essere stati bravi a prevedere una cifra pari circa alla metà del primo progetto prodotto da ETV).

Tutti sanno che in caso di incidente stradale le assicurazioni pagano solo il valore al momento del danno del veicolo: poiché il ripristino della collina era almeno dieci volte più costoso del valore del terreno franato, sarebbe stato impossibile per il Comune recuperare le somme che sarebbero finite sul groppone dei Sommesi.

2. Il ripristino della collina allo stato ante frana è impossibile: la natura (così ha detto il giudice) fa semplicemente il suo corso e il destino di quella collina – di sabbia e ghiaia – era prima o poi adagiarsi su una pendenza minore. Orbene il progetto del cdx non faceva altro che prendere atto di questa innegabile evidenza senza sapere quale fosse la sentenza di Giugno. Peraltro proprio il Parco del Ticino nella vicina ex cava pietrisco aveva autorizzato proprio una “stabilizzazione del pendio” invece di una ricostruzione “a nuovo”.

3. Solo un incauto avrebbe autorizzato un progetto, come quello originario, che prevedeva di gettare via letteralmente la fognatura appena rifatta, con esborso di ben 800 mila euro, che nessuno avrebbe mai rimborsato. Nel progetto attuale invece tutto questo non si spende.

4. In occasione dell’incontro del 26 maggio i referenti della Regione chiedevano ai rappresentanti dell’Amministrazione di sentire il Parco ed iniziare a programmare una conferenza servizi preliminare (cosa avvenuta 23/09).

Ecco, a distanza di 4 mesi, e senza la benché minima determina di assegnazione per la progettazione del recupero dell’area franata, la Giunta Bellaria spaccia per proprio qualcosa già iniziato da altri.

Basta prendere gli articoli di stampa del 27 Maggio e la nota diffusa sulla pagina social del Comune per capire chi sta “mentendo” anche questa volta.

Sorridendo potremmo dire …caro PD…..dopo aver avuto bisogno della Lega per il recupero della piscina utilizzando ciò che di buono avevamo fatto, oggi avete ancora bisogno della Lega e di Forza Italia per il recupero della frana.

Questa politica di basso profilo volta solo a cercare fantomatici scheletri negli armadi della passata Amministrazione fa pensare…..ma quando vedremo qualche vostra idea nascere e realizzarsi?

Sindaco Lei chiede collaborazione costruttiva alle opposizioni, e noi le chiediamo di finirla di prendersi meriti non suoi!

I capi Gruppo di Lega Nord e Forza Italia Alberto Barcaro e Martina Pivetti

 

 

 

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