Natalino Russo Seminara, ricorda la sig. Gullace

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AVEVO PROMESSO DI NON SCRIVERE, MA L’UOMO NATALINO (PICCOLO UOMO) PROPONE E DIO L’IMMENSO DIO ) DISPONE, MA MI TOCCA L’OBBLIGO DI COMMEMORARE UNA PICCOLA GRANDE UMILE E BENEDETTA DONNA : LA SIGNORA FORTUNATA GULLACE VEDOVA LATINO, MADRE AFFETTUOSISSIMA E ADORATA DEL NOSTRO GRANDE AMICO PINO LATINO, UNO DEI GIOVANI PIU’ CARI SERI E COSCIENZIOSI DI SEMINARA, AL QUALE VANNO LE PIU’ SINCERE E AFFETTUOSE CONDOGLIANZE. ADDIO SIGNORA NATA, MI DISPIACE NON POTERE PIU’ RICEVERE IL VOSTRO GENTILE SORRIDENTE SALUTO, SEPPUR VELATO DA UNA CERTA MALINCONIA. SONO CONTENTO D’AVERVI DATO DUE BACINI E DI AVERVI ACCAREZZATO IL VOLTO L’ULTIMA VOLTA CHE CI SIAMO VISTI GIORNI FA E MAI AVREI IMMAGINATO CHE SAREBBE STATA L’ULTIMA, ALTRIMENTI VI AVREI ABBRACCIATO FORTE FORTE. IL 9 AGOSTO PASSAVO DAVANTI ALLA POSTA E CI SIAMO SALUTATI CON LA MANO, CON LA STESSA MANO VI AUGURO UN BUON VIAGGIO VERSO IL PARADISO CHE SICURAMENTE MERITATE DI RAGGIUNGERE E NEL DISPIACERE DI NON PIU’ VEDERVI E PER IL VOSTRO PINO, RIMASTO SOLO (MA STATENE CERTA, SAREMO IN TANTI A STARGLI VICINO) SONO LIETO PERCHE’ ORA AVETE RITROVATO VOSTRO MARITO E IL VOSTRO RAGAZZO CHE UN CRUDELE DESTINO VI STRAPPO’ ANNI ADDIETRO.
P.S. Forse ho scritto troppe parole, ma io quando parlo delle persone umili e modeste e buone come voi non riesco a fermarmi.

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