Le toghe rosse esistono (Movimento Civile)

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Di Giovanni Boccellato – Coordinatore Politico Nazionale e Portavoce del Movimento Civile.

 

PIERO TONY EX MAGISTRATO: LE TOGHE ROSSE ESISTONO E DECIDONO PROCESSI E SENTENZE

 

Dal Foglio (Link all’articolo): “ora è ovvio che qualcuno pensi, mettendo insieme i pezzi, che talvolta l’azione della magistratura possa nascondere un fine legato non solo al rispetto della legge, ma anche a un’idea della politica. Attenzione, non mi riferisco a complotti o ad altre ingenuità del genere. Qui si tratta proprio di un problema di metodo, individuale. Non esistono complotti, esistono atteggiamenti, che a volte possono essere più o meno diffusi e questi atteggiamenti spesso presentano lo stesso problema: la legge non è uguale per tutti, ma è più severa con chi non la pensa come te. Si tratta di accanirsi su una persona, o di utilizzare con questa metodi che non useresti con altri, solo perché ciò ti fa sperare in un ritorno d’immagine. A questo punto mi si chiederà inevitabilmente: il ragionamento vale anche per Berlusconi? Non entro nel merito dei processi, che non conosco, non ho titolo per farlo, ma mi sento di affermare senza paura di essere smentito che se Berlusconi non fosse entrato in politica non avrebbe ricevuto tutte le attenzioni giudiziarie che ha ricevuto. Anche nel caso Ruby, che in linea teorica avrebbe dovuto essere un ordinario processo di concussione e prostituzione minorile, è evidente che l’ex presidente del Consiglio ha avuto un trattamento speciale”. Insomma per chi avesse bisogno di ulteriori conferme non resta che leggere la confessione integrale.

Tutto ciò è stato inagurato con la stagione di mani pulite, nel lontano 1992, dove spesso la notizia dell’arresto dell’interessato, veniva data dai media, prima ancora dell’esecuzione dello stesso arresto della persona. Quindi tutto ciò avveniva con una certa concertazione, fra una certa stampa, ad alcune fazioni della magistratura, compreso la sceneggiata delle manette spettacolo.

Un nostro grande personaggio politico italiano, definì tutto questo “UNA GIUSTIZIA AD OROLOGERIA” che guarda caso andava a colpire alcuni personaggi politici alla vigilia di una campagna elettorale o in un momento delicato della vita politica di quel leader di partito, o di quel partito. Moltissimi personaggi politici italiani furono colpiti duramente e 5 partiti cosi detti dell’arco costituzionale, furono distrutti. Oggi apprendiamo che anche all’interno di questa categoria, cominciano ad esserci dei pentiti. Come Movimento Civile, non chiediamo altro, che venga fuori tutta la verità su questa vicenda. Questo non soltanto nell’interesse del popolo Italiano, ma anche nell’interesse della stessa magistratura.

 

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