Arcisate-Stabio, M5S di Varese denuncia lungaggini

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M5S (Lombardia). Agra (VA). Accordo su contrattualizzazione RSA.

 

Riceviamo e pubblichiamo.
lavori per la costruzione della ferrovia Arcisate-Stabio, meglio nota ormai con un paragone molto evocativo come “La Salerno-Reggio del Nord”, iniziati in data oramai immemorabile, sono fermi con i tristemente noti disagi per i cittadini dei paesi interessati, Arcisate e Induno Olona, sottacendo, peraltro, l’immagine dell’Italia tutta nei rapporti con la Svizzera che ha completato da tempo il suo tratto di linea. 

Possiamo, dunque, ben affermare che è una ferrovia che non vede il suo capolinea. 

Le popolazioni interessate hanno ad oggi protestato civilmente ma sono esauste e vogliono decisioni dai politici, decisioni che non arrivano. 

Dopo tanta nebbia un annuncio “elettorale” del ministro Del Rio e di Maroni che hanno annunciato alcuni giorni or sono che i lavori riprenderanno entro la fine del mese di agosto e il tutto  terminerà entro l’anno 2017. 

Molti sono i cittadini increduli dopo le vicissitudini trascorse e le promesse da marinaio dei nostri politici. 

Ora come sempre, con l’aiuto di cittadini e associazioni, il gruppo di Varese del M5S terrà gli occhi aperti e monitorerà ogni aspetto pronto a denunciare a Governo e Istituzioni, con tutti gli strumenti a disposizione, ogni errore, malaffare o perdita di tempo. 

Ma la rinnovata promessa non deve far passare in secondo piano una seconda storia infinita peraltro molto inquietante. Ci riferiamo in particolare ai rifiuti/scarti di lavorazione, forse altamente pericolosi, che sarebbero stati interrati in alcune aree della valle Bevera.

ARPA e ASL hanno effettuato campionamenti ed analisi e non hanno evidenziato nulla di anomalo ma non sappiamo dove abbiano campionato. 
Ad ogni buon conto la fondata preoccupazione è che giacciano sotto terra nella suddetta località rifiuti, tanti rifiuti pericolosi nonché scarti di lavorazione e/o morchie dei lavaggi delle betoniere. 

Sul punto  appare doveroso ricordare che la zona presenta un elevato pregio ambientale e che gli equilibri idrici sono alquanto sensibili e vulnerabili per la presenza di pozzi che pescando dalla falda alimentando la città di Varese per il 70% e, in misura diversa, altri 18comuni per un totale di circa 220.000 persone. 

Il Gruppo del M5S di Varese chiede che vengano effettuate nuove, puntuali e incisive analisi che prendano in considerazione oltre ai suoli superficiali anche i suoli profondi mediante carotaggi. 

I risultati, se negativi, potrebbero sgombrare il campo da ogni dubbio e paura; un diniego su questa richiesta sarebbe inspiegabile e potrebbe sembrare una resistenza immotivata nella salvaguardia della salute dei cittadini, e spingerci ad ulteriori forti iniziative a tutela di ambiente e popolazione. 

Su questo non si transige, per cui avremo orecchie e occhi sempre attivi pronti a denunciare ogni pericolo.

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