ALTRI 2.5 MILIARDI DI TAGLI ALLA SANITA’ di Giovanni Boccellato

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ALTRI 2.5 MILIARDI DI TAGLI ALLA SANITA’

Di Giovanni Boccellato – Coordinatore Nazionale e Portavoce del Movimento

Ancora tagli per 2.5 miliardi di euro sulla sanità da parte del ministro della salute Lorenzin.
Si tratta dell’ennesima sforbiciata sulla sanità che graverà come al solito sulla povera gente.
A questo punto bisogna augurarsi di star sempre bene, visto che molte prestazioni come vedremo di seguito, dovremo pagarle.

Giovanni-Boccellato2Il decreto legge sugli enti locali è stato approvato, e insieme ai tagli nei trasferimenti a Comuni e Regioni porta con se i circa 2,5 miliardi di tagli al comparto Sanità, anticipato non senza polemiche nei giorni scorsi.

Saranno circa 180 le prestazioni diagnostiche messe fuori copertura, così come indicato dalla bozza di decreto che il ministero della Salute sta preparando per integrarlo a quello sugli enti locali. Una lista di medici e operatori sanitari dovranno adeguarsi prima di prescrivere visite o esami. In assenza di gravi e conclamate patologie – infatti – analisi, visite specialistiche, risonanze magnetiche e tac saranno a carico del cittadino. Vediamo alcune prestazioni che non saranno più gratuite.

CURE DENTISTICHE
La copertura è prevista per i ragazzi fino ai 14 anni e per le persone con acclarati problemi economici. Il compito di fissare le soglie dell’indigenza economica è demandato alle Regioni. La bozza del documento “si limita a omogeneizzare le condizioni già applicate definendo esplicitamente i criteri utilizzati e specificando per ciascuna prestazione quali sono i soggetti beneficiari (minori fino a 14 anni, vulnerabili per motivi sanitari, vulnerabili per motivi sociali), lasciando comunque alle Regioni il compito di fissare le soglie di reddito o di Isee che discriminano la vulnerabilità sociale”. Le prestazioni di odontoiatria interessate sono 35 su 180 (20% circa);

ESAMI DI LABORATORIO
Il contenimento dei costi interessa gli esami di laboratorio, anche se va detto che in molti casi sono pagati dai cittadini non esenti da ticket. Comunque la bozza ministeriale ci mette del suo – e del nuovo -, eliminando tendenzialmente i controlli generici. In alcuni casi, quando mancano fattori di rischio – per esempio, familiarità, ipertensione, obesità, diabete, malattie cardiache – il colesterolo e i trigliceridi possono essere ripetuti ogni tre anni. Restano sotto l’ombrello del servizio pubblico le diagnosi e il monitoraggio di alcune patologie, come la fibrosi cistica. Con tutta probabilità sarà compilato un elenco delle malattie ammesse a controllo preventivo;

TAC E RISONANZE MAGNETICHE
Per la diagnostica per immagini il provvedimento si è concentrato solo su Tac e Rmn degli arti e la Rmn della colonna con mezzo di contrasto, per un totale di 9 prestazioni. Il ministero ritiene che la prescrizione di queste prestazioni secondo i livelli di appropriatezza proposti possa contribuire anche a ridurre le liste di attesa;

MEDICINA DIFENSIVA
L’amministrazione affronta anche lo spinoso problema della medicina difensiva, cioè tutte le questioni legate alle responsabilità medico legali conseguenti alle cure prestate.

Si tratta di un argomento cruciale che non solo costa al sistema sanitario, ma incide sull’efficienza e sul funzionamento. In questi anni il numero delle denunce è cresciuto notevolmente, nonostante l’80% di esse siano risultate infondate.

Tra le soluzioni, che potrebbero essere adottate, è prevista la distinzione tra medico dipendente e libero professionista in caso di errore presunto. Nel caso di medico dipendente dal servizio pubblico , la responsabilità civile sarà di natura extracontrattuale con tempi di prescrizione fissati a cinque anni. Infine ci dovrebbe essere l’obbligo di una preventiva conciliazione con il cittadino per le strutture pubbliche.

Queste,con molta sintesi,sono alcuni dei tagli che subirà, entro un mese, il nostro sistema sanitario nazionale
Ormai in Italia è una prassi consolidata dai nostri governi che quando c’è da batter cassa le fonti dove attingere come al solito sono: I LAVORATORI DIPENDENTI, I PENSIONATI O LA SANITA’!

Come Movimento Civile, crediamo che questo governo deve assolutamente rimettere la scelta di una classe dirigente che si dedichi seriamente ai cittadini il più presto possibile! I danni fino a qui, apportati al popolo Italiano, sono enormi, con inutili riforme a senzo unico. Ne cito una per tutte:la riforma del mercato del lavoro,con la modifica dell’art.18, doveva (secondo il governo) portare tantissimi occupati. Invece le notizie di questi giorni da parte degli organi del lavoro, hanno annunciato che per raggiungere i livelli occupazionali del passato, non saranno sufficienti i prossimi 20 anni!

Alla luce di questa scolvolgente notizia, il Governo Renzi, andrebbe denunciato per “TRUFFA” verso il popolo italiano.

Noi di Movimento Civile, invitiamo tutti i cittadini a riflettere seriamente su questo Governo e sul futuro del nostro paese!

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